Problemi di 1·iforma scolastica i bisogni nuovi nei t1p1 vecchi, non essendovi i nuovi corrispondenti al bisogno ... Chi mi sa dire a che cosa serve precisamente oggi il Liceo, o meglio a che cosa non serve? Serve per accedere agli impieghi minori, nel dazio, nelle ferrovie, nelle poste; e serve anche per andare all'università; serve per chi vuol un po' di cultura generale per entrare meno impreparato nella vita, e serve per addestrare la mente a studi piu elevati; e servendo a tante cose, finisce col non servire bene a nulla... In ogni classe dei nostri istituti d'istruzione non vi sono solamente gli intelligenti e gli zucconi, quelli che sono preparati meglio e quelli che sono preparati peggio; ma ci sono, per cosi dire, delle tribu diverse che non hanno quasi nulla di comune; ci sono, parlando per metafora, i diritti e i gobbi, i grandi ed i piccoli, i grassi e i magri. Che cosa si pretende dai disgraziati compilatori dei programmi? Nientemeno questo: che taglino un vestito che vada bene a tutti. 17 Oltre che alla imperfezione dei programmi e degli orari era naturale che si pensasse di attribuire i cattivi resultati della scuola classica anche alla imperfezione dei metodi didattici e alla troppa libertà di fare o di non fare lasciata agl'insegnanti. E per sorvegliare l'opera di costoro funzionò dal 1866 al 1885, sotto diverse forme e con diverse regole,18 una Giunta esaminatrice dei lavori scritti di licenza liceale, che con R. D. 16 - aprile 1885 il ministro Coppino slargò fìno a comprendere 30 persone, affidandole col nome di "Collegio degli esaminatori," mutato ben presto dai professori ed alunni in quello di "Collegio dei Trenta Tiranni," l'incarico di curare la esatta esecuzione delle leggi, rivedere l'opera delle commissioni esaminatrici, raddrizzare e migliorare i metodi difficili, mantenere vivo lo zelo degl'insegnanti delle scuole classiche. E le istruzioni date dalle sezioni del Collegio (composto di uomini di specialissima competenza ed insegnanti provetti) circa il modo piu adatto ad insegnare le discipline tracciate dai programmi, erano quel che di meglio poterono suggerire la ragione e la tecnica didattica, e tutte miravano ad ottenere nelle scuole una maggior larghezza e intensità d'insegnamento pratico ed effettivo; ma appunto per questo, dovevano trovare e trovarono intoppo nel difetto fondamentale della legge Casati, cioè nella molteplicità delle materie, incompatibile con quello studio metodico e profittevole che ciascuna per sé richiede. Questa opposizione tra le esigenze del buon metodo e il programma liceale fu bene avvertita nelle discussioni che il Collegio tenne a sezioni riunite; e l'impossibilità in cui si trovarono i rappresentanti delle diverse discipline di accordarsi circa una riduzione dei programmi speciali (poiché veramente una riduzione sensibile equivaleva alla soppressione) dimostra il vizio organico della legge, per la cui regolare ed efficace applicazione il Collegio era stato istituito. Ben presto, anzi, il Governo si trovò costretto a sopprimere questo incomodo segnalatore di mali, a cui non s1 aveva la forza di porre rir?edio. La vigilanza immediata esercitata dal Collegio dei 30 Esaminatori o Ispettori, colla diligente revisione degli scritti, non che colle speciali elaboratissime relazioni ed istruzioni comunicate ai direttori degli Istituti, ebbe per effetto di molto ravvivare lo zelo e la diligenza delle commissioni esaminatrici locali. Si ebbero quindi esami piu serì e severi, e cioè un aumento di rigore, che produsse alla sua volta una recrude17 KIRNER, Criteri fondamentali, pp. 224 sgg. 18 R. D. 4 ottobre 1866, 23 settembre 1869, 7 gennaio 1875, 21 maggio 1881, 8 giugno 1884. 396 BibliotecaGino Bianco
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