La riforma della scuola media Ma per spiegare con la sola assenza del classicismo la inferiorità dell'Istituto, senza correr pericolo di cadere in un troppo semplicistico sine hoc ergo propter hoc, occorrerebbe prima dimostrare che l'Istituto non abbia altri e ben maggiori difetti; e fondamentale fra tutti il cattivo organamento di tutti gli studt e scientifici e letterad moderni, determinato dal voler esso funzionare nello stesso tempo da scuola professionale e da scuola di cultura, mentre la scuola classica si è difesa abbastanza in grazia del greco e del latino dalle invasioni professionali, conservando meglio di ogni altra il carattere originario di scuola disinteressata di cultura. Sta proprio in questa duplicità di scopi affidati all'Istituto, come ha osservato di recente anche la Società degl'ingegneri e architetti di Torino, "la causa prima e principale delle deficienze dell'insegnamento. 1126 Perché - non ci stancheremo mai di ripeterlo - non solo in una scuola postelementare, ma anche nelle scuole di grado piu elevato, altro è il fine, altri sono i metodi di una istruzione professionale rivolta al lucro immediato, altro è il fine, altri sono i metodi di una istruzione preparatoria a stud1 professionali ulteriori. Una scuola, che abilita a professioni medie, come quelle di agrimensura, ragioneria, ecc., esige senza dubbio dagli alunni una certa cultura e disciplina intellettuale, per quanto non vasta e raffinata come quella indispensabile agli stud1 universitad, superiore sempre a quella che si potrebbe richiedere da una modesta scuola popolare. Ma siffatta cultura e disciplina deve precedere gli stud1 professionali med1, non può essere data alla rinfusa con questi stud1 medesimi. E meno ancora si possono, con speranza di buoni risultati, istruire insieme alunni, che troveranno a suo tempo negl'istituti universitad la istruzione professionale e non hanno bisogno frattanto se non di prepararvisi con una intensa cultura e una rigorosa disciplina mentale, e gli alunni i quali considerano la licenza della scuola media come un titolo, diciamo cosf, convertibile in danaro e commerciabile senza ritardo. Sebbene, per esempio, tanto il ragioniere quanto l'ingegnere debbano avere una propedeutica matematica, è evidente che al ragioniere la matematica astratta dev'essere impartita senza troppe lentezze e preziosità logiche, affinché durante il corso gli resti tutto il margine necessario alle teorie e agli eserciz1 pratici di logismografia, di scienze attuarie, di matematiche applicate, insomma. Il futuro ingegnere, invece, non saprebbe che farsene nella scuola media di molte teorie che sono il presupposto indispensabile della ragioneria o che il primo biennio della Facoltà matematica gli darà a suo tempo con maggiore rigidità e larghezza. Meglio è per lui non perdere tempo a studiare teorie che dovrà ristudiare in seguito, e prepararsi invece agli stud1 superiori con un buon tirocinio, volgendo la men2 6 Sulla riforma della Scuola media in Italia, relazione della Commissione nominata dalla Società per l'esame dei quesiti proposti dalla Commissione reale, approvata dall'Assemblea generale dei Soci in seduta del 6 luglio 1906; estratto dagli "Atti della Società," 1906, p. 5. 373 BibliotecaGino Bianco
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