Problemi di riforma scolastica Ho ritardato a rispondere alla sua gentile lettera, perché volevo dapprima fare un esame dello stato delle cose cogli elementi che si possiedono presso la Scuola che ho l'onore di dirigere, e volevo anche discorrerne con qualche collega. Ora ecco quanto posso significarle. Non è tanto facile dare ,una risposta ben netta alla questione da lei posta. E ciò per la grande differenza, che si ha nella misura e nel modo di svolgimento dei programmi da scuola a scuola. In questa Scuola Superiore di Agricoltura si sono avuti molti buonissimi allievi provenienti dai Licei, ma ve ne sono anche di buonissimi fra quelli provenienti da Istituti tecnici, e ciò specialmente da alcuni Istituti tecnici. Vi ha una grande differenza fra Istituto e Istituto nel grado di istruzione che raggiungono i giovani. Evidentemente ci sono Istituti presso i quali i giovani per gli stud1 nostri riescono meglio preparati che non in molti Licei. Però, esaminando le cose nel loro insieme, parmi poter affermare che dapprincipio i giovani che provengono dai Licei incontrano qualche maggiore difficoltà in confronto degli alunni degli Istituti per apprendere le scienze che qui si insegnano; ma in seguito superano queste difficoltà felicemente, si portano alla pari degli altri, e per lo piu superano gli allievi che vengono dagli Istituti. Negli allievi che vengono dai Licei si nota poi sempre in generale maggior sicurezza nello scrivere con un italiano piu corretto e piu adorno. In fine, credo bene aggiungere che da alcuni anni si nota una minor preparazione nei giovani in generale: ciò che lascerebbe credere che l'istruzione in questi ultimi anni sia impartita in generale con minor intensità di quanto si faceva per il passato; fatto, questo, che se non è conseguenza immediata, per lo meno trovasi in relazione coll'abolizione degli esami di promozione. E il prof. Bordiga, direttore della R. Scuola superiore di Agricoltura di Portici - al quale, come al prof. Korner, ci è grato manifestare la nostra riconoscenza per la loro squisita cortesia - ha risposto ad analoga domanda: Noi ammettiamo giovani provenienti da Licei, da Istituti tecnici, da Scuole di agricoltura ed enologia (corso superiore). Da tutti cotesti istituti vengono giovani di diversa cultura e naturalmente di svariate attitudini. Però a me sembra francamente che quelli provenienti dai Licei, sebbene da principio si trovino un po' piu a disagio che gli altri, sieno quelli che poi fanno la miglior riuscita, s'intende a parità d'ingegno naturale e di studio. Non sono per conto mio molto favorevole alla ammissione dei giovani provenienti dalle Scuole di enologia, che per eccesso di cultura tecnica mi paiono poveri talvolta di concetti, e di una certa aridità intellettuale; e credo in ogni caso alla superiorità della preparazione dovuta alla cultura classica.25 Di questi resultati dell'Istituto, inferiori indubbiamente a quelli del Liceo, i sostenitori del monopolio classico universitario si fanno forti per affermare la superiorità educativa delle lingue e letterature classiche sulle scienze e lingue e letterature moderne; e gli stessi insegnanti degl'Istituti tecnici, chiedendo alla quasi unanimità, nelle risposte al questionario della Commissione reale, che gli alunni provengano all'Istituto da una scuola secondaria inferiore col latino, dimostrano di credere che una precedente infusione di classicismo rialzerebbe la temperatura, diciamo cosi'., intellettuale della loro scuola. • _25 Anche . l'on. Schanzer, attuale mm1stro delle Poste e telegrafi ed entrato nella vita pohuca dopo aver presieduto ai piu importanti uffici del Ministero degl'interni, diceva ad uno di noi, che nelle amministrazioni da lui conosciute gli alunni provenienti dai Licei facevano in generale migliore prova di quelli provenienti dalle diverse Sezioni dell'Istituto. 372 BiblioteçaGino Bianco
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