Problemi di riforma scolastica pre lamentati e si lamentano tuttora a buon diritto che la cultura pratica e professionale sia aduggiata dagli studt generali e astratti. E da un anno all'altro è una continua strage di alunni, messi nella impossibilità di dare tutto quello che tanti professori di tante disparate materie pretendono da essi. Di 100 alunni che entrano nel primo anno nell'Istituto non arriva in generale all'ultimo anno nemmeno la metà22 : proporzione che sarebbe giusta in una scuola media inferiore preparatoria destinata a scegliere in tempo la scolaresca, oltre che a educarla; ma è iniqua in una scuola media superiore, in cui gli alunni devono giungere già selezionati, e non devono essere gettati sul lastrico quando l'età inoltrata rende assai difficile il rimedio a un insuccesso scolastico. E - quel che è peggio - degli stessi fortunati che giungono alla licenza dopo aver lasciato tanti compagni per via, nessuno oserebbe affermare che essi escano dalla scuola proprio ben preparati. Perché se i licenziati di ragioneria e di agrimensura, che non continuano negli studt, trovano quasi tutti e subito lavoro remunerativo, questo si spiega, non tanto con la buona istruzione tecnica, quanto col loro scarso numero a paragone dei bisogni sempre crescenti delle amministrazioni pubbliche e private. E allorché il progresso economico del paese ha reso necessario il sorgere di scuole speciali d'agricoltura, d'istituti industriali, di scuole medie di commercio, analoghe a quelle che si cercò di istituire invano fra il 1860 e il 1870, 23 queste scuole si sono bene guardate dall'innestarsi sul vecchio sterile tronco degl'Istituti, ma hanno cercato di raggiungere i loro fini pratici con ordinamenti e programmi del tutto autonomi. Né migliori frutti produce l'Istituto come scuola di avviamento agli studt della Facoltà universitaria di scienze e delle Scuole superiori speciali. È, infatti, un'affermazione oramai trita e ritrita, che nelle Facoltà di scienze matematiche e naturali, salve naturalmente le eccezioni degli ingegni singolari, se la media degli alunni provenienti dal Liceo si dimostra insufficientemente allenata agli studt superiori, stanca e svogliata per la male distribuita e male spesa fatica precedente, priva di curiosità scientifica 22 Ecco i dati statistici piu recenti: Classi Anni Alunni Anni Alunni Anni Alunni dell'Istituto scolastici iscritti scolastici iscritti scolastici iscritti I 1899-900 3.785 1900-1 3.773 1901-2 3.985 II 1900-1 2.508 1901-2 2.571 1902-3 2.943 III 1901-2 2.085 1902-3 2.172 1903-4 2.383 IV 1902-3 1.755 1903-4 1.691 1904-5 l.838 23 Scuola di viticultura e di enologia di Conegliano (1786), di Avellino (1879), d'Alba (1881), di Catania (1881), di Cagliari (1886). Scuola di viticultura e pomologia di Firenze (1882). Scuola di zootecnia e caseificio di Reggio Emilia (1879). Scuola di tessitura e tintoria di Arpino (1882). Scuola industriale di Belluno (1906); Scuola professionale di Biella (1869); Sezione elettrotecnica della scuola d'arti e mestieri di Catania (1881); Scuola di setificio di Como (1905); Sezione di costruzioni della Scuola d'arti e mestieri di Cuneo (1883), ecc. Scuole medie di commercio di Roma (1902), Bologna (1906), Brescia (1906), Firenze (1906), Napoli (1905). 370 BibliotecaGino Bianco
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