La riforma della scuola media che vi avevano notevole ingerimento, avrebbero aiutato il governo a dare loro quell'indirizzo e quella forma che avessero ravvisato meglio appropriata." Ma già egli per conto suo cominciava a spostare la bilancia a favore della cultura generale, e osservava che gl'Istituti tecnici, essendo ordinati per apparecchiare abili banchieri, commercianti, industriali, agricoltori, costruttori, funzionar1, avendo l'ufficio di "accrescere e divulgare la cultura necessaria al perfezionamento dell'industria e mantener vivo l'amore per gli stud1 tecnologici superiori, per le scoperte, per le invenzioni industriali e per i progressi economici di ogni maniera," dovevano, olt~e che apparecchiare alle professioni speciali, importare una "elevata cultura tecnica." "L'Italia ha d'uopo che la gioventu si educhi con larghezza d'idee nelle industrie, e spazii e s'intérni nelle scienze applicate per gareggiare nobilmente colle civili nazioni ... Laonde la cultura letteraria dev'essere efficacemente promossa per il bene e per il lusso che ne deriva all'educazione generale della nazione, e per il vantaggio particolare che ne traggono il commercio, le industrie e gli uffici amministrativi. 1112 L'anno dopo, invece, nuovo cambiamento di scena: nell'Annuario del 1863 (p. 291) il Ministero dell'Agricoltura promette di riformare profondamente gli stud1 industriali, "i quali si trovano presentemente divisi con poco profitto in sezione chimica e sezione fisico-matematica, con insegnamenti puramente scientifici, che è quanto dire unicamente diretti a dare una cultura generale, senza alcuno scopo di applicazione pratica a quelle manifatture e quelle arti che piu specialmente interessano le singole località." E infatti le riforme del 1864, come abbiamo accennato, condussero fino agli estremi limiti del possibile l'indirizzo professionale degl'Istituti. Ma ben presto si tornò indietro a tutto vapore. Gli alunni che si affacciavano alla soglia dell'Istituto, per i motivi che abbiamo cercato di spiegare nel capitolo precedente, erano nella grandissima maggioranza sforniti della cultura necessaria a seguire con profitto qualunque genere di stud1 speciali abbastanza elevati. "Era quindi necessario un rimedio, il quale non poteva consistere se non nel riprendere la trattazione della maggior parte degli insegnamenti, imperfettamente e con troppa varietà, di metodi impartiti nelle Scuole tecniche 1113 : era, cioè, necessario, attribuire all'Istituto, oltre all'ufficio di impartire l'istruzione professionale, anche la funzione di cultura preparatoria per gli stud1 professionali, che era stata improvvidamente affidata alla Scuola tecnica, e che la Scuola tecnica si dimostrava incapace ad esercitare. D'altra parte il fallimento di quasi tutte le Sezioni professionali, e la trasformazione definitiva della Sezione fisicomatematica in iscuola esclusivamente preparatoria a stud1 ulteriori, sconvolgevano ogni piano prestabilito e facevano traboccare la bilancia a favore 12 Relazione del ministro d'Agricoltura, industria e commercio sopra gli Istituti tecnici, le Scuole d'arti e mestieri, ecc., Torino, Bocca, 1862, pp. II-IV. 13 MORPURGO, op. cit., pp. 24-5. 367 BibliotecaGino Bianco
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