Problemi di riforma scolastica uffici industriali minori, ma ammetteva anche alla Facoltà di scienze matematiche, fisiche e naturali. È ben vero che nel regolamento della Facoltà di scienze il ministro Mamiani aveva avuto la cura di stabilire l'obbligo nei gioyani provenienti dall'Istituto di un esame d'integrazione di latino e di filosofia. E cos1 poteva non solo affermare che· il primato del classicismo era rispettato, ma anche ammonire severamente: "Colui che aprirà un solo piccolo uscio agli studt universitad per gente spogliata d'ogni cultura classica, pensi di vederle spalancate presto tutte le porte; essendo che le eccezioni dilatandosi diventeranno regola. 115 Se non che l'uscio era proprio aperto. E delle due sentinelle, che dovevano custodirne il passaggio, la filosofia fu presto dispensata dall'ufficio; quanto all'esame di latino, già nel 1870 la Commissione incaricata di studiare il riordinamento e il coordinamento degli studi tecnici dichiarava che esso era "una mera e risibile formalità," e faceva osservare che "la severità degli studi e la maestà delle discipline nulla guadagnava per fermo da un sistema, nel quale fra gli esaminati e gli esaminatori è un tacito accordo per violare una legge, della cui incoerenza, per non chiamarla aperta ingiustizia, è nell'animo di tutti ferma la convinzione, 11 e giudicava essere "conveniente rinunziare assolutamente all'esame di latino. "6 Col. R. D. 26 ott. 1875 i classicisti tentarono di riconquistare il terreno perduto, e imposero ai licenziati dalla Fisicomatematica aspiranti alla laurea di scienze un triplice esame integratore di italiano, di latino e di greco. Fu, però, vittoria di breve durata; e presto si fece ritorno alla "mera e risibile formalità" dell'esame di latino, che dura tuttora come dura a sventolare sul campo devastato lo spauracchio di cui gli uccelli non temono piu. Frattanto sorgevano il Museo industriale di Torino, le Scuole superiori di commercio, di agricoltura, di nautica, le Scuole superiori militari: istitutti tutti di indirizzo e grado piu o meno universitario, dai quali non era lecito escludere i licenziati della fisico-matematica, dopo che erano state dischiuse ad essi le porte delle Facoltà di scienze. E si affermava cosf sempre piu apertamente nella Sezione la funzione di scuola di cultura preparatoria a molteplici studi superiori. D'altra parte l'ufficio affidato primitivamente alla Fisico-matematica di istruire quegli alunni "che non proseguendo negli studi superiori avessero voluto darsi alle industrie meccaniche e chimiche e formare intorno agl'ingegneri un ordine ad essi inferiore, del quale le industrie avrebbero potuto trarre importanti servigi, 11 quell'ufficio non trovava clientela sufficiente su cui esercitarsi. In un paese, quale è stato fino a pochi anni addietro il nostro, dalla vita economica arretrata e torpida, dalle abitudini agricole e commerciali non ancora scosse dai nuovi espedienti dell'indu5 Relazione sul reg. 19 settembre 1860. 6 Nella Statistica del Regno d'Italia cit., pp. XLVII-XLVIII. 362 l BibliotecaGino Bianco
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