La riforma della scuola media tecnica, che sieno riconosciuti idonei, e sempre man mano che sarà possibile sostituirli, nelle nuove scuole medie vere e proprie, che - come vedremo - si dovranno moltiplicare o istituire ex novo; 3) istituendo corsi di magistero nelle vacanze per spiegare agli insegnanti che sono già in ufficio, la funzione e i bisogni delle Scuole superiori o Scuole tecniche di nuovo tipo; ponendo accanto a loro ispettori, che credano alla necessità e alla possibilità della riforma e sieno capaci di consigliarli utilmente e aiutarli nell'opera di rinnovamento; 4) promovendo la produzione di buoni libri di testo variati secondo le regioni e accompagnati da fascicoli d'istruzioni per gl'insegnanti; largheggiando in promozioni per merito ai piu . . . . , . atuv1 e a1 pm capaci; ecc. ecc. È tutto un minutissimo lavoro di adattamenti e di espedienti, che debbono variare da una scuola all'altra, e che nessuna legge e nessun regolamento possono determinare a priori; e occorrerà nelle persone incaricate di attuar la riforma molta fede, perché non sieno scoraggiate dai mille infiniti ostacoli locali, e molta prudenza e oculatezza, affinché il passaggio dal vecchio al nuovo regime avvenga col minimo numero di attriti e di squilibri, irritanti per i maestri e dannosi per gli alunni. 359 BibliotecaGino Bianco
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