Gaetano Salvemini - Scritti sulla scuola

La rifo,-ma della scuola media naturale della Scuola popolare superiore si riverserebbe, in mancanza d'altro, nella scuola media inferiore preparatoria, e questa si ammalerebbe di tutte le malattie di una scuola unica. Vi sono in Italia 74 città fornite di un Ginnasio governativo o pareggiato, e senza Scuola tecnica. Fra questi 74 Ginnasi, ve ne sono ben 23 che hanno meno di 50 alunni: cioè calcolando che un Ginnasio isolato costi circa 22 mila lire annue, il governo o gli enti locali regalano a ciascuno di quei pochi alunni non meno di 500 lire all'anno! Non sarebbe giusto sopprimere senz'altro questi Ginnasi e sostituirli con Scuole popolari superiori, trasferendo a queste i locali e l'arredamento delle scuole soppresse? Sarebbe un grande vantaggio per le classi lavoratrici di quelle 23 città; e sarebbe un guadagno notevole per le stesse città, che vedrebbero sostituite a fabbriche di avvocati senza cause, palestre d'allenamento per buoni operai. Delle 51 città, che hanno un Ginnasio e non una Scuola tecnica, 22 dànno al Ginnasio una clientela che va dai 51 agli 80 alunni; ed è a credere che, sorgendo accanto al Ginnasio una Scuola popolare superiore, parecchi alunni, i quali prima passavano dalle elementari al Ginnasio, preferiranno invece la nuova scuola. E cosf anche in quelle città il Ginnasio si potrà sopprimere, e trasferirne i locali e l'arredamento alla Scuola popolare. Naturalmente tutte le 298 Scuole tecniche governative e pareggiate, di cui sono fornite 255 città, dovranno trasformarsi in Scuole popolari superiori. Si deve inoltre notare che se le sole suddette 23 + 22 + 255 città fossero fornite di Scuole popolari superiori, un gran numero di alunni abitanti nelle città non fornite di simili scuole sarebbe sempre costretto ad allontanarsi dalla casa paterna in tenera età per frequentarle, oppure non potrebbe frequentarle per mancanza di mezzi. È, invece, supremo interesse sociale che la istruzione popolare si diffonda piu che sia possibile, e che le Scuole popolari sieno di facile accesso a chi intende farne uso. È necessario, pertanto, che a tutte le città le quali dimostrino di aver mandato fuori del proprio territorio per un dato numero di anni - per esempio cinque anni - una data media di alunni di Scuola tecnica o di Scuola popolare superiore - per es. trenta o quaranta - lo Stato conceda una Scuola popolare superiore. E alla stessa concessione dovrebbero aver diritto anche quei consorzi di città, che tutte insieme si trovassero nelle suddette condizioni, e che si accordassero ad eleggere una di esse come centro scolastico comune. Quelle città, poi, o consorzi di città, che non avessero diritto ad ottenere dal governo una Scuola popolare superiore, ma la istituissero di loro iniziativa e a loro spese, accettando gl'insegnanti designati dal governo, dovrebbero avere dal governo un sussidio annuo pel mantenimento della scuola (p. es. 1/4 della spesa totale). E quando la scuola per cinque anni di seguito fosse frequentata da non meno di un deter357 BibliotecaGino Bianco

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