La riforma della scuola media rate pappagallescamente, ma per averne comprese le piu fondamentali ed evidenti cause determinatrici, mutate le quali muterebbe il resto. Quanto poi alla storia di Romolo e Remo e di Odoacre e di Emanuele Filiberto, ad essa provvederemmo sopprimendola senz'altro; un modesto corso di storia nazionale del secolo XIX, con speciale riguardo ai fatti econom1c1, è piu che sufficiente per una Scuola popolare come la nostra. E anche per quest'insegnamento non è necessario che il professore abbia fatta la sua tesi di laurea sulle fonti di chi sa quale cronaca ignota; ma il corso di storia che seguono gli alunni delle Scuole superiori di commercio basterà a dare ai futuri insegnanti la preparazione necessaria. E cosf, e non altrimenti, potremo risolvere bene il problema di adattare la scuola ai bisogni locali. Perché a questo adattamento ben poco serviranno i programmi e le istruzioni ufficiali, le quali, emanando da autorità lontane dai luoghi su cui devono essere applicate, non possono essere che assai generiche e tracciare le sole direttive fondamentali dell'opera educativa. Gli stessi incitamenti e consigli di ispettori e di commissioni locali,30per quanto utili, saranno sempre insufficienti, se i maestri non sapranno trovar da sé la buona via. In un paese marittimo l'insegnante di scienze naturali deve dare molto tempo alla descrizione di quegli animali marini che costituiscono una parte importante della pubblica alimentazione ed ivi possono essere coltivati e moltiplicati; in un paese agrario deve trattare degli animali nocivi all'agricoltura, e degli animali domestici, e delle loro razze, e del modo di ottenerle, conservarle, modificarle, migliorar le. Ma ogni marina ha la sua fauna e ogni paese ha le sue razze. Un territorio produce vino e olio, un altro carne e formaggi, un altro frutta e legumi; in una città si accentra l'industria del mobilio, della chincaglieria, delle mode, in un'altra quella dei materiali di costruzione o delle farine e via dicendo. Se la scuola vuole dare tutto a tutti, non conchiude nulla; se vuole essere davvero utile, deve coordinare gli stud1 di scienze naturali e di geografia economica, e gli esercizi d'italiano, di computisteria, 30 Presso ogni Scuola popolare superiore o Scuola tecnica di nuovo tipo, noi vorremmo che fosse un Consiglio di perfezionamento, formato di tutti quegli industriali o commerciai:tti o agricoltori del luogo, che contribuissero con non meno ~i una da~a S?ID.IJ?a ~nua . ad .ar!1c7 chire il materiale didattico o ad aumentare con soprassoldi personah gh st1pend1 de1 m1ghon insegnanti. Questi Consigli 'di perfezionamento dov~ebbero aver~ .la facoltà di P:oporre e .discutere col Collegio degl'insegnanti sotto l'alta direz10ne del Mm1s~er<;>q, uel!~ r~form.e nei .programmi negli orari nell'ordinamento della scuola che fossero richieste da1 b1sogm lo~ah.. ~ non sa;ebbe male ~he anche nelle commissioni per gli esami di licenza entrassero cap1tahst1? che fossero in grado di assumere nelle proprie aziende i licenz~ati dalla scu<?la. Qu~lcosa d~ simile c'è in Francia (Cfr. L'insegnamento industriale, commerciale e professionale in alcuni Stati esteri, negli "Annali dell'industria e del commercio," 1903, Roma, Q._ Ber~ero ~ C_., rP: 44 sgg.). Per queste scuole il Ministero dovrebbe preparare orari, P!Ogram~ru. e . 1struz10?1 tipiche, perché fornissero indicazioni generali ai Collegi dei professori e a1 Con~1gh_ di perfez10na?1el'l:to: questi dovrebbero avere una larga autonomia nel modificare e adattare 11 tipo generale a1 b~sogni locali. Le Commissioni locali da n<?i 1;>ropost_en.o~ hanno. nulla· da vedere con le ~am1g:- rate Commissioni di vigilanza degli Ist1t?t1 te~mc1:__g~unte ~1 para~a,. fo~mate _~pess~ di pohticanti incompetenti eletti dagl'incompetentl corpi pohtlc~ !ocah, smantos~ d1 ~opnr ~anche1 ~nca: paci di agire e peggio ancora, ignari della loro mcapac1ta e presuntuosi. Nei nostri Cons_1ghd1 pedezionamer{to entrerebbero di loro iniziativa le sole ~ersone ~he fossero veramente mtere~- sate al buon andamento della Scuola e che dimostrassero 11 loro interesse sborsando a vantaggio della Scuola una data somma annua. 355 BibliotecaGino Bianco
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