Problemi di 1·iforma scolastica il 6° anno sia titolo di ammissione alla seconda classe della Scuola tecnica, visti gl'insegnamenti obbligatori e facoltativi impartiti in ciascuna scuola elementare superiore e ove ne riconosca l'equipollenza." Ora quale equipollenza di titoli non ha avuto piena fortuna in Italia? Basterà che una equipollenza sia riconosciuta giusta dal deputato di un qualunque borgo putrido ma ministeriale, e, o prima o poi, anche S. E. il Ministro la . riconoscerà; e cos1 la quinta e la sesta elementare saranno fatte servire anch'esse come scuola preparatoria, oltre che come scuola complementare: cioè funzioneranno da scuola unica! Il pericolo è assai piu grande che a prima vista non sembri. La riforma della Scuola normale 10 promessa dalla legge del 1904 è ancora di là da venire; e a coprire le quinte e le seste elementari si provvede, e si provvederà chi sa fino a quando, con insegnanti preparati coi vecchi sistemi, i quali nella piu parte dei casi non possono neanche capire che cosa la nuova scuola da essi aspetti, e saranno, quindi, disposti a fare nella nuova scuola né piu né meno di ciò che facevano nell'antica: né le teste costruite e... solidificate in un certo modo si possono cambiare con un po' di circolari. Ora dato il prevalere del vecchio indirizzo e dei vecchi metodi nella scuola, che solo per finzione legale si chiamerà popolare, quale serio ostacolo si potrà opporre a chi vorrà fare della scuola popolare una scuola anche preparatoria? Dopo che l'esame di maturità ha disorganizzata la prima ginnasiale ed ha espulso il latino dai primi due trimestri di essa, cioè dopo che il latino è stato virtualmente abolito nella prima ginnasiale, che cosa si può mai dire per evitare che la quinta elementare serva di preparazione alla seconda ginnasiale? E qualora si abolisse il latino anche nella seconda ginnasiale, ecco che il passaggio sarà spalancato anche dalla sesta elementare alla terza ginnasiale: cioè la scuola popolare si deformerà definitivamente in iscuola preparatoria per il secondo grado dell'istruzione media. Ci sarà, si può obiettare, l'ostacolo della lingua moderna, cioè del francese, che secondo i piu dovrebbe sostituirsi 1° Con la legge Gianturco del 1896 (12 luglio, n. 293) fu fatto un generale riordinamento dell'istruzione magistrale. Fu mantenuta la distinzione delle Scuole normali triennali .in maschili e femminili; alle une e alle altre fu unito un corso completo elementare per le esercitazioni di tirocinio. E alle femminili, inoltre, furono aggregati una scuola complementare preparatoria triennale e un giardino d'infanzia. La spesa per dette scuole era a carico dei Comuni, nei quali le scuole avevano sede, per l'arredamento, gli stipendi e i maestri del tirocinio e per gli inservienti. Al resto provvedeva lo Stato. Titolo di ingresso nella scuola complementare: la licenza elementare o speciale esame di ammissione; nella Scuola normale: la licenza della scuola complementare o la licenza di scuola tecnica o la promozione dalla terza alla quarta ginnasiale, o l'ammissione alla prima classe di Istituto tecnico, ovvero speciale esame di ammissione. Alla fine del terzo corso normale, maschile e femminile, v'era l'esame di licenza, superato il quale si aveva la possibilità di partecipare ai concorsi per maestro o ottenere un incarico; solo dopo un anno di lodevole prova o tirocinio si conseguiva il diploma di abilitazione. Agh esami di licenza venivano ammessi anche i privatisti e le privatiste; ad essi, però, se approvati, il diploma si concedeva solo dopo un biennio di tirocinio lodevole e il superamento di uno speciale esame pratico. Un regolamento legislativo degli esami del 1904 (13 ottobre, n. 598) e del 1913 (22 giugno, n. 1217) ritoccò in parte tali disposizioni. Il legis~ator~ pres~ impegno con la legge 8 luglio 1904, di riformare gli studi magistrali. Ma la reahzzaz1one s1 fece attendere per diversi anni. [N.d.C. l 340 BibliotecaGino Bianco
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