Problemi di riforma scolastica ma coloro che non avessero denari abbastanza per continuare; arriverebbero alla mèta, non i corridori piu vigorosi, ma tutti gli storpi e i deficienti che potessero farsi trasportare da una biga aurea. Sarebbe il trionfo scolastico della plutocrazia dominante, peggio che non sia oggi coi nostri ordinamenti già abbastanza antidemocratici e abbastanza immorali. III Ben pochi per fortuna in Italia vogliono questa scuola unica complementare e preparatoria insieme, cioè e avente fine in se stessa per gli alunni che dopo essa non intendono proseguire negli stud1, e indirizzante nello stesso tempo verso le scuole medie di secondo grado gli alunni destinati a proseguire. I piu, allorché parlano di scuola unica, pur non avendo idee molto chiare al riguardo, pensano in modo speciale ai soli alunni che intendono proseguire gli stud1 per le scuole di secondo grado; e in fondo chiedono una scuola unica semplicemente preparatoria, la quale consenta di optare nel secondo grado della scuola media fra diversi indirizzi di cultura, e accanto alla quale, pur non occupandosene affatto, consentirebbero senza opposizione che vi fosse una speciale scuola popolare superiore per la moltitudine degli alunni a cui non bastasse la licenza elementare, ma che non volessero stare fino ai 18 o 19 anni a scuola.6 E della scuola unica preparatoria - degna d'esser presa in ben piu seria considerazione che non sia la scuola unica finora da noi esaminata e combattuta - noi ci occuperemo con animo assai meglio disposto nel seguito del presente lavoro. Qui c'importa di richiamare l'attenzione dei nostri lettori sul pericolo che c'è d'arrivare senza saperlo e senza volerlo alla scuola unica complementare e preparatoria, anche attraverso la scuola media inferiore molteplice, sia "non occupandosi affatto," sia occupandosi male della scuola popolare superiore, e costringendo la scolaresca, che dovrebbe frequentarla, a riversarsi - in mancanza di meglio - nella scuola media inferiore preparatoria. A questo deplorevole risultato avrebbe condotto senza alcun dubbio la riforma che fu proposta alla Camera nel dicembre del 1888 dalla Commissione parlamentare, di cui era relatore Ferdinando Martini. La Commissione proponeva che si istituisse una scuola quadriennale unica col latino, la quale servisse di vestibolo sia al Liceo, sia all'Istituto tecnico: cioè il Ginnasio diventasse scuola unica preparatoria; alla istruzione popolare 6 E questa, per chi osservi senza partito preso, la tendenza della grandissima maggioranza degl'insegnanti: i quali nel rispondere al questionario della Commissione reale hanno molto spesso equivocato fra le due scuole, rivelandosi impreparati ad affrontare il problema; pochi soltanto hanno manifestata una opinione sicuramente favorevole alla scuola unica preparatoria e complementare; molti, invece, hanno respinta nettamente e consapevolmente la scuola preparatoria e complementare, ed hanno accettata la sola scuola preparatoria; e nei molti casi equivoci adoperano quasi sempre, a difesa della loro scuola unica indefinita, argomenti che valgono per la scuola unica preparatoria, non valgono per la scuola unica preparatoria e complementare. 336 BibliotecaGino Bianco
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