Gaetano Salvemini - Scritti sulla scuola

Problemi di riforma scolastica D'altra parte, gl'insegnanti degl'Istituti continuano sempre a dichiararsi insoddisfatti della preparazione che portano dalla Scuola tecnica i loro alunni; e hanno manifestato anche di recente in maniera assai caratteristica la loro totale sfiducia nella Scuola tecnica, chiedendo quasi tutti nelle risposte al Questionario della Commissione reale che gli alunni sieno preparati all'Istituto da una scuola inferiore col latino, cioè da una scuola in tutto e per tutto diversa dalla Scuola tecnica attuale. 30 E tutto ci obbliga a ripetere oggi quel che dichiarava nel 1888, relatore Aristide Gabelli, la Commissione sull'ordinamento dell'istruzione elementare: Le Scuole tecniche col duplice ufficio, a cui devono servire nel nostro paese, di avviamento all'Istituto e di preparazione diretta a certe professioni minori e alla vita, non servono né all'uno né all'altro. I due fini, l'uno scientifico e l'altro pratico, che noi continuiamo ad assegnare alle Scuole tecniche, non sono compatibili insieme. Piu si serve al primo, piu è forza scostarsi dall'altro. O andranno di mezzo gli Istituti, che a ragione si dolgono di ricevere dalle scuole tecniche alunni mal preparati, o si lagneranno gl'industriali e i commercianti, che li trovano sforniti delle cognizioni e delle attitudini indispensabili anche a incombenze modestissime. Ora poi si scontentano e questi e quelli con uno studio sempre deluso di appagarli tutt'e due. 31 IV A disorganizzare definitivamente la Scuola tecnica, è intervenuta dopo l'anno scolastico 1905-6 la riforma delle scuole elementari e l'esame di cosf detta maturità. 32 La scuola elementare è sorta in ongrne come scuola preparatoria alla scuola classica, perché vi s'impartissero gli elementi della lingua nazionale, della grammatica, dell'aritmetica, sollevandone i primi anni della scuola media. Allorché si sentf il bisogno della istruzione popolare, la Germania vi provvide istituendo la Scuola popolare (Volksschule), all'infuori della Scuola preparatoria (Vorschule); la Francia istitu1 la Scuola pnmana diversa dalla Scuola elementare; noi invece abbiamo messo il vrno nuovo nell'otre vecchia e abbiamo fatto servire la scuola elementare a entrambi gli usi. E certamente, dallo stretto punto di vista pedagogico, il sistema tedesco e francese è assai preferibile al sistema italiano. Perché, mentre l'alunfra gli alunni licenziati da essa sentono subito il bisogno di prendere con esami d'integrazione la licenza a tipo comune per passare all'Istituto. 30 Ecco che cosa ci scrive uno dei migliori professori di ragioneria negli Istituti tecnici: "Per me scopo principale da raggiungere è quello d'impedire che l'attuale Scuola tecnica pre• pari all'Istituto: l'attuale Scuola tecnica, la quale deve servire a due usi che si combattono scambievolmente. Io vorrei che gli alunni giungessero all'Istituto addestrati a scrivere e parlare correttamente, abituati a ragionare, preparati in tal modo allo studio delle discipline. Io sono dispostissimo ad accettare qualunque proposta valga a sottrarre gli alunni dell'Istituto alla preparazione ibrida, monca da un lato, farraginosa dall'altro, antididattica, illogica della Scuola tecnica." 31 Sul riordinamento dell'istruzione popolare, Relazione della Commissione nominata con decreto 28 marzo 1884, presidente Villari, relatore Gabelli, Roma, Tip. Zegle, 1888, pp. 38 sgg. 32 La legge Orlando del 26 luglio 1904, n. 403 ed il Regolamento di esecuzione approvato con R.D. 13 ottobre 1904, n. 298, furono seguiti dalla legge 14 giugno 1907, n. 324. [N.d.C.] 320 BibliotecaGino Bianco

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