Gaetano Salvemini - Scritti sulla scuola

Problemi di riforma scolastica straordinario in un'agenzia delle imposte; ché la scuola tecnica non alimenta se non la fastidiosa e irrequieta caterva dei postulanti. 11 E il Ministro Gallo affermava una grande verità nella Relazione al progetto di legge sull'insegnamento secondario e professionale presentato alla Camera il 25 gennaio 1901 (pp. 11.-12), allorché poneva a contrasto l'indirizzo tutt'altro che tecnico della scuola e le esigenze di quegli alunni, che vi accorrono da ogni parte, sperando di trovarvi una "istruzione eminentemente pratica"; e dona colpa a questo contrasto se gli alunni "esprimono il loro disagio e la delusione dei parenti, o turbando la scuola con l'esempio della negligenza e del contegno scorretto, o lasciandosi per la legge di adattamento trascinare dalla corrente degli stud1 comum verso la riva degl'impieghi minori, o verso l'Istituto tecnico.,, II Se male rispondeva la Scuola tecnica alle necessità degli alunni che non intendevano continuare negli stud1, peggio ancora era naturale che funzionasse come preparatrice degli alunni dell'Istituto tecnico, e per i difetti intrinseci che innanzi abbiamo notati, e perché gli stessi ordinatori degli stud1 non le avevano affidato in modo speciale questo ufficio d'avviatrice per l'Istituto che essa aveva usurpato. Il problema fu discusso con grande larghezza e competenza dalla Commissione del 1870 or ora ricordata. 12 Reputando che la Scuola tecnica esser debba, non il primo gradino di un lungo ordine di studi, ma sf invece l'ultimo complemento della istruzione primaria, gli autori dei programmi del 1867 - lamentava la Commissione - l'hanno fatta assolutamente incapace a preparare gli alunni dell'Istituto tecnico. E dopo avere riprodotte, segnando in corsivo i passi piu caratteristici, le istruzioni del '67 per gl'insegnamenti letterari e matematici, continuava: Disiecta membra! È evidente che nell'ordinare la Scuola tecnica non si è· punto avuto di mira di farne lo studio preparatorio all'ammissione nell'Istituto tecnico... La esperienza di circa dieci anni ha provato ormai che i giovinetti, i quali dalla Scuola tecnica vengono all'Istituto, si trovano in generale senza comparazione al di sotto del limite di coltura che i programmi di esame di ammissione dispongono. Tranne poche e rare eccezioni (e sono di quei giovinetti le cui famiglie hanno saputo sopperire al difetto della istruzione impartita nella scuola) i candidati dovrebbero essere tutti rimandati in matematica, ignari come sono, non pure della solida, ma della geometria piana, 11 Relazione Martini 13 nov. 1888, nel Bollettino del Ministero dell'istruzione, 1889, p. 431. 12 Relazione citata, pp. XXXII sgg. Cfr. MINISTERO DI AGRICOLTURIANDUSTRIA E COMMERCIO, Gli Istituti tecnici in Italia, Firenze, Barbèra, 1869, pp. 119 sgg.; 133 sgg. 310 BibliotecaGino Bianco

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