Capitolo secondo La Scuola tecnica1 SoMM~R_IO-. !· La Scuola tecnica come scuola di preparazione ai piccoli uffici delle ammm1straz1om, del commercio, dell'industria, dell'agricoltura. - II. La Scuola tecnica come scuola di preparazione all'Istituto tecnico e la riforma del 1880. - III. Le riforme del 1881-1898. - IV. L'esame di maturità. I Gli autori della legge Casati, tracciando nel 1859 le linee fondamentali del nostro sistema scolastico, si preoccuparono di soddisfare quel bisogno d'istruzione professionale,2 che lo stesso Conte di Cavour aveva con grande energia affermato fino dal 18503 ; e crearono la Scuola tecnica e l'Istituto tecnico perché fornissero "ai giovani, che intendono dedicarsi a determinate carriere del pubblico servizio, alle industrie, ai commerci e alla condotta delle cose agrarie, la conveniente cultura generale e speciale" (art. 272), per mezzo d'insegnamenti impartiti "sotto l'aspetto dei loro risultamenti pratici, e particolarmente sotto quello delle applicazioni di cui possono essere suscettibili nelle condizioni naturali dello Stato.•, (art. 276). Sembrerebbe da queste parole che le Scuole tecniche dovessero aver un indirizzo professionale, ed essere specializzate secondo le opportunità locali, e messe al servizio di quei giovinetti di modesta condizione sociale, che dopo avere percorsa la scuola primaria, aspirassero a una meno rudimentale cultura; e difatti l'art. 298 della legge Casati stabilisce che la Scuola tecnica è gratuita. Ma l'art. 295 della legge stessa, stabilendo che per esser ammessi agl'Istituti tecnici occorresse "dar saggio di possedere la istruzione che si acquista nelle Scuole tecniche," attribuiva indirettamente alla Scuola tecnica anche l'ufficio di preparare la scolaresca per l'Istituto. È bensf vero che la legge, imponendo l'esame di ammissione a chi volesse entrare nell'Istituto, anche se regolarmente licenziato dalla Scuola tee1 Questo capitolo fu pubblicato nel n. 18 del 3 dicembre 1907 e nei nn. 1 e 2 del 15 e del 31 gennaio 1908 dei "Nuovi Doveri II di Palermo. [N.d.C.] 2 La legge Casati si occupò dell'istruzione tecnica nel titolo IV, dall'art. 272_all'a~t: 314\ suddiviso in: Capo I (Fine, gradi, oggetto delta istruzione tecnica), Capo II (Deglz st~btlt1;Z 7nt~ tecnici), Capo III (Dei professori e degli incaricati dell'insegnamento), Capo IV (Dtsposzzzom particolari). [N.d.C.] , . . 3 Lettere edite ed inedite, ed. Chiala, I, p. 168: "L'educat10n profess10n_elle est un des premiers besoins du temps actuel et un de ceux auquel est malhereuseme~t. le moms pou_rvu da~s notre pays. L'excès de l'éducation classique est cause d'un defaut d'équ1hbre moral .qu1 pro~mt les conséquences les plus fiìcheuses. Au lieu d'élever la ~asse des h~m~es pour e~. fa1re _dhablles producteurs en état de parcourir les nombreuseus carneres .~ue 1 a_gr~cu_lture,,. ~ md~~tne_ et le commerce offrent aux classes moyennes et supérieures, on n a trav~tlle 1usqu 1;1 9u a fai1:_e~es hommes de lettres ou des hommes de robe: des do~teurs ou des _rh~teurs. Je n h~s1te ~a,s a ~tre que dans mon opinion ce desaccord entre les besoms de _la. soc1éte et ,Ie systheme d e~ucat~on dont nous avons hérité de nos pères est une des causes pr1nc1pales du desordre moral qu1 affiige plusieurs nations qui marchent à la' tete de la civilisation." 305 BibliotecaGino Bianco
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