La riforma della scuola media prio insegnamento in modo da ottenere col minimo sforzo il massimo resultato; e non si l_an:ienterànea~ch_e ~ui della scarsità dell'orario. 18 E la geografia, la .seccant1ss_1ma,la. od1os1ss1ma geografia, diventerà un insegnamento logico e razionale duetto al fine di far sentire agli alunni perché i fenomeni fisici sono distribuiti cosf e non altrimenti sulla superficie della terra, e da quali correlazioni sono associati gli uni con gli altri, e come essi determinano in larga misura i fatti sociali; né gli alunni dovranno studiare tutti i fatti fisici e sociali e tutti i rapporti fra i fatti; ma applicheranno la loro attenzione a quei soli gruppi di fenomeni e di rapporti, che la inevitabile ristrettezza del tempo consentirà di studiare e a cui gli altri insegnamenti - specialmente la storia e le scienze fisiche e naturali imbevute di spirito geografico - daranno occasione: cos1 acquisteranno l'abitudine di chiedere a se stessi piu tardi il perché di ogni altro fatto geografico, e di trovare cause e relazioni non mai considerate nella scuola. E i numeri e i nomi, salvo che non sieno necessari a spiegare un perché, rimarranno tranquilli nei manuali, nei dizionari, negli atlanti, a disposizione di chi ne avrà bisogno, e non opprimeranno la memoria degli alunni a scapito di ogni utile resultato educativo. 19 Né sarà necessario che gl'insegnanti delle singole materie stieno tutti insieme addosso all'alunno fino all'ultimo mese di scuola per puntellargli nella memoria almeno finché non abbia preso la licenza la povera "cultura generale" che crolla da tutte le parti. Parecchi insegnamenti si potranno concentrare in pochi anni e impartire consecutivamente gli uni agli altri. Perché la educazione intellettuale, che si ottiene per mezzo d'un determinato studio, quando questo studio non sia frastornato dall'incubo 18 Negli esami di ammissione alle università inglesi, corrispondenti all'ingrosso ai nostri esami di licenza liceale, i candidati non sono obbligati a rispondere su tutta la storia; ma sono interrogati su una lista di temi pubblicati dalle commissioni esaminatrici assai prima degli esami, e in questa lista di temi i candidati hanno larga libertà di scelta. Se un giovane (pensano gl'inglesi) mostra di avere saputo studiare bene un periodo storico, e di aver saputo distrigare il viluppo dei fatti chte formano l'argomento di tale studio, cogliendo i fondamentali e coordinando a questi gli altri, quel giovane non può essere arrivato a quel resultato con una preparazione frettolosa fatta in vista dell'esame: perché potesse studiare bene, gli è stata necessaria una maturità intellettuale acquistata attraverso a molteplici studi precedenti, e di cui è frutto la lucidità ordinata della sua esposizione. Quel giovane non sa la storia, ma è capace di impararla da sé, quando gliene venga il desiderio o se ne presenti il bisogno; e questo è ciò che importa! 19 Si vedano a questo proposito le bellissime osservazioni del GrRARD, Quéstions d'ensei; gnement secondaire Paris Colin 1905 II, pp. 30 sgg. Diremo un'eresia, che scatenerà contro d1 noi tutti i bigotti della' geogr~fia: ~elle nostre scuole s'insegna troppa geografia descrittiva e questo è il motivo per cui gli alunni detestano la geografia .e n~:m l'i?Jp~ran?: _Per_fl:Oi. UI?, gio; vane, che sapesse tracciare a memoria sulla lavagna i contorni dei p_aes~,i pn_ncipa_hssim_isist~mi orografici e idrografici e i confini politici, e sapesse collocare le capttah dei su~gC?hStati e npetere i nomi dei fenomeni fisici principalissimi, quel giovane di geografia descntuva n~ sapre~be abbastanza, perché in siffatto primo reticolato ~ nozioni gen~ralissime ~et_t~rebbe m seguito tutte le informazioni che andrebbe via via raccoghendo. Uno sviluppo assai pm grande andrebbe dato, invece, alla geografia fisica e sociologica, studiata_ beninteso con metod_o razionale,. e non mnemonico. Un libro di testo, che corrisponderebbe pienamente al nostro ideale _del_ml segl?,a; mento della geografia descrittiva, quando lo studio ne fosse accompagnato _da contln?i eserc1z1 grafici a memoria sulla lavagna, è quello di Assunto Mori pubblicato dalla dma Paravia:. è fatt_o per il ginnasio inferiore con l'idea che al primo ciclo debba succ~derne un altro; ma n?i. sopprimeremmo del tutto il secondo ciclo, e cercheremmo di fare studiare ~a geografia. de~cntttv~ ~a volta sola in modo che gli alunni non dovessero piu dimenticarla. Net programmi d1 moltissime scuole secondarie dell'Inghilterra e degli Stati Uniti si cercherebbe invano la geografia; forse l'esempio andrebbe imitato. 301 BibliotecaGino Bianco
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