Roma del popolo

- ~3l'lati a n oma se non comme proctnteurs, on comme arbilres demundès. >> « A si solenni e merilati rimproveri Odilon Darrot ebbe 1-a sfronlatezza di rispondere con nuove imposture, poich'è non esilo eli spergiurare che le istruzioui date ·ai Generale Oudinot non erano d' atlaquer la llèpubliquc rom ai ne; che egli non Intendeva assolutamente di costriugere le gouvernemcnt romain de se tlessuisil' de son pouvoir ·; ed infine ha conchiuso con queste prec ise parole : :Je vous dèclare, que tant que j'aurai dans les maim une partie de pouvoir dans ce pays, les armes de la France n'aurout 7Jas servi à restaurer ·des abus impossibles ! n tt Malgrado queste bugiarde proteste, ro appunto in quel giornn che l' Assemblea nazionale invitò il Goveruo a prendere i più solleciti provvedimenti perchè la spedizione d'llalia non fosse più a lungo detournée du but qui lui 'était assigné. E tu appunto da ciò che ebbe orjgine la straordinaria missione del signor Lesseps. >> « ( I pio creduli si sono sentiti aprire il cuore alle s~erauze per siffalla deliberazione ; non noi , lroppo convinti come siamo che dalla Francia non possiamo aspeltarci che opere di egoismo e d' inramia finché si rassegna a tollerare lln cosi perverso governo. Noi allora abbiamo ragionato cosi : scopo della Francia. d'accordo coll'Austria , è d! rimettere in trono il papa-re. Non a vendo potuto riuscirvi col primo colpo di mano di Oudinol: (lovendo pure salvare certi riguardi in raccia alla nazione ed a li' Europa, tenterà ora di raggìungere ·quel medesimo intento cogli intrighi diplomati ci ; e per lal modo saranno anche delu~e le giuste ma non abbastanza franche nè esplicil·e esigenze dell'Assemblea naziouale. ) >> ' t< ( E por l.roppo noi avevamo ragione. ) » Il Lesseps fu mandato a Roma coll' incarico d' accomodare al pio presto ed a lla meglio quella sciagurata verte~za, nel senso espresso dall'Assemblea nazionale nel suo voto del 7 maggio, e col solo patto che si guardasse bene dal lasciarsi sfuggire parnla che potesse e~­ sere interpretata come un officiale riconoscimento delle autori lù repubblicane, o svegliare le morbose suscetlivilà clelia corte d i Gaela. Con quanto scrupolo lo scaltro e provetlo diplomatico s iasi altenuto a quesle ingiunzioni, quando altro non ci rosse, bas lerebbero a provarlo i documenti da lui ora prodotti al Consiglio di Stato , dai quali apertamente si scorge la pedaute sofi~ !'licheria con cui , nei suoi rapporti coll a a utorità romana, ha $empre respinto ogni parola, che anche solo a lla lontana richia-

RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==