IL ~10VIMENTO COOPERATIVO RAVENNATE, ECC. 499 per assumere lavori pubblici nelle regioni ove manca la mano d'opei a e per promuovere la colonizzazione delie terre improduttive. Per procurare nuove fonti di lavoro per i braccianti si sollecitano pure le organizzazioni a muoversi in direzione delle aziende agricole condotte dai mezzadri per assicurare ai braccianti tutti quei lavori svolti dai contadini fuon dal podere, come opere di bando, facchinaggi, trasporti e la trebbiatura del grano, effettuata mediante lo scambio di mano d'opera fra i coloni. Infine lo stralcio delle terre di quei poderi che le famiglie coloniche non riescono a condurre per insufficienza di mano d'opera. Con ciò si inLende incrementare e intensificare la produzione, costringendo i proprietari ad eseguire lavori di miglioramento per accrescere così la ricchezza e, quindi, con la lotta di classe, portarla a beneficio dei lavoratori. Questo volgersi verso la mezzadria, viene consigliato con cautela poichè si riconosce che la mezzadria stessa non può sopprimersi di colpo e quindi deve essere trasformata nel tempo. E poichè l'obbiettivo è la trasformazione della proprietà privata e poichè lo stralcio delle terre dei poderi a mezzadria comporta contrasti fra le due categorie di lavoratori, braccianti e contadint, si cercano punti di convergenza per portarle unite alla lotta contro 1 proprietari. Oltre a ciò vi è anche la preoccupazione di non acuire i contrasti politici fra i mezzadri repubblicani e i braccianti socialis:i sempre latenti e finora composti dalla mediazione del partito, dall'azione e dall'insegnamento di Costa. Proprio per l'impronta costiana impressa fin dalle origini al socialismo romagnolo e per l'esperienza unitaria fra le due categorie, acquisita a livello politico e sindacale nei primi anni del secolo, si preparano le grandi lotte che nell'anno successivo, il 1906, prenderanno l'avvio per il migiioramen~o delle tariffe per i braccianti e l'abolizione dello scambio della mano d'opera fra i coloni che, per non suscitare la contrarietà dei mezzadri, sono abbinate alla contemporanea modifica dei patti colonici (58). Questi orientamenti dei socialisti romagnoli verso la mezzadria si scontreranno, al II Congresso della Federterra del 19o6, con quelli . (58) Sulla collaborazione fra braccianti e mezzadri nelle lotte per il miglioramento dei patti agrari del 1906 si veda L. PRETI, Le lotte agrarie nella ~ alle Padana, ecc. cit., p. 252 ss. e L. LoTT1, I 1·epubblican i in Romagna, ecc. Clt., p. 32 I SS.
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