Nullo Baldini nella storia della cooperazione

IL :\10VIME1'TO COOPERATIVO RAVEN)IATE, ECC. 497 prietari affinchè assolvano ai loro doveri sociali. E cioè provvedano ai lavori di bonifica e di miglioramento dell'agricoltura stante il fatto che, per rappresaglia contro le organizzazioni sindacali dei lavoratori, hanno ridotto al minimo i lavori per la cura delle terre. Per meglio raggiungere gli obiettivi il convegno indica nell'integrazione delle organizzazioni sindacali con quelle cooperative il mezzo più idoneo per giungere all'asstmzìone diretta di affittanze di terreni di proprietà comunale e privata per eliminare l'intermediario fra capitale e lavoro. Si ritrovanc, qui le esperienze e gli indirizzi che i socialisti romagnoli e bolognesi sono venuti maturando sotto la guida di Costa e che i Baldini, i Massarenti e gli Zirardini attuano. La richiesta dell'intervento dei pubblici poteri da un fatto personale si eleva a fatto politico, le affittanze coilettive, sulla base delle idee costiane del 1886 e dell'esperienza isolata dell'Associazione ravennate e delle poche esistentl nel reggiano, diventano un indirizzo politico ed economico (54). Problem•i e orientamenti nuovi che rappresentano un ponte fra quelli trattati nel I Congresso della Federterra del 1901, e quelli che saranno trattati nel II Congresso dd 1906 (s5). La svolta che si opera col convegno di Portomaggiore investe due punti fondamentali: da una parte le agitazioni si elevano dal piano locale per investire una intera regione e perdono il carattere episodico per divenire azione continua e permanente; dall'altra parte la politica dei sindacati, ristretta solo ad alcuni aspetti salariali, si allarga a ventaglio investendo la politica dei lavori pubblici perseguita dal Governo, le aziende agrarie e la loro struttura economica e tecnico-produttiva, e gettando le basi per l'assunzione diretta della gestione delle terre. Così su queste direttrici fondamentali si muovono unitariamente e concordemente, a seconda delìe esperienze e delle condizioni locali, tutte le organizzazioni sindacali, cooperative e del Partito socialista del bolognese, del ravennate e del ferrarese, cui si aggiungono ai pnm1 del 1905 anche quelle del forlivese. (54) Nel reggiano nel 1904 risultano 5 affittanze cooperative, nel bolognese proprio nel 1904 inizia la prima esperienza ad Altedo. Per queste notizie si veda A. SERPIERI, Studi sui contratti agrari, Bologna 1920, p. 154 ss. (55) Lotte agrarie in Italia. La Federazione nazionale dei lavoratori della terra, ecc. cit., p. 3 ss., p. I 35 ss. 32 ,,

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