IL MOVIMENTO COOPERATIVO RAVENNATE, ECC. 495 bensì dalla mancanza del lavoro. È il segno delle sostanziali modificazioni intervenute nell'assetto produttivo. Con la bietola e le foraggere, le nuove unità fondiarie, che si incentrano nella « boaria », si sono definitivamente affermate nelle terre di recente bonifica (50). E con le nuove aziende si consolidano 1 caratteri tipicamente moderni dell'organizzazione produttiva capitalistica più adatti allo sfruttamento delle risorse economiche rispetto alla mezzadria. A questa caratteristica si aggiunge quella dello scarso investimento di capitale fondiario, limitato ai pochi impianti richiesti e ai soli fabbricati rurali necessari ai pochi salariati fissi (boari). Sicchè le nuove forme soppiantano quelle antiche e determinano il passaggio da uno stato di equilibrio ad un altro che non consente uguale capacità di combinazione con la mano <l'opera avventizia. Consolidatosi questo processo oggettivo di sviluppo capitalistico la massa dei braccianti si vede respinta da quelle stesse terre che aveva contribuito a valorizzare e a portare a produzione. L'esistenza della mezzadria, che impedisce ai braccianti di trovare lavoro nelle aziende condotte dalla famiglia contadina e ostacola, coi suoi pesi morti, lo sviluppo industriale e quindi la formazione di nuovi posti di lavoro, aggrava la situazione. '.È 11 tormento economico-sociale provocato dallo sviluppo capitalistico neìle campagne e dal mancato suo estendersi a tutto l'assetto produttivo. Mutano così le cause del malessere sociale: se negli ultimi decenni dell'8oo, questo in genere si presentava come deficienza salariale, ora si presenta come disoccupazione o sottocupazione vera e propria, cioè quale risultato dei nuovi rapporti di produzione. Perciò i soli lavori pubblici, per quanto se ne dilati l'esecuzione, appaiono insufficienti a superare il carattere lacerante e cronico della disoccupazione. Man mano che queste profonde trasformazioni avanzano muta inevitabilmente la stessa qualificazione del lavoro dei braccia.Qti: non è più sufficiente la sola prestanza fisica richiesta nelle opere di terrazzeria, occorre migliorare qualitativamen~e le prestazioni nei lavori colturali con la conoscenza delle tecniche più appropriate. Di fronte alla realtà oggettiva che s'impone e che le inchie- . . (s_o) Per gli aspetti agrari, fondiari ed economici di queste trasformaZIOni s1 veda il saggio di G. Porisini in questo stesso volume.
RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==