• SERGIO NARDI tinua del padrone o del suo amministratore sul lavoro, nè confida nella provvidenza_per un buon raccolto, la sua legge è il salario. Ma soprattutto non è il bracciante che vive, come in altre plaghe della . Val padana, col solo salario. Ha conservato legami con la terra da cui proviene, coltivando appezzamenti dove ]a bonifica non è ancora completamente ultimata, e alla terra sente il bisogno di ritornare. Nella miseria ha pure trovato una fede nella speranza socialista del domani. Imprenditore e bracciante, borghese e proletario emergono e si contrappongono nel contesto sociale del ravennate: sono agli estremi i pochi arricchiti e i molti poveri che il processo capitalistico provoca. E fra essi sono i mezzadri che oscillano fra la speranza di incamminarsi verso la proprietà della terra che da anni coltivano e la disperazione di essere·declassati a braccianti, una via senza ritorno. · t nell'ambiente dato della Romagna e a livello degli orientamenti specifici del Partito socialista che la cooperazione ravennate inizia il suo cammino nell'età giolittiana. Passata la temperie reazionarià del 1898 che aveva distrutte e disciolte le prime organizzazioni di resistenza che stavano nascendo nel ravennate, i socialisti riprendono il lavoro per far rinascere il movimento (2). La prima Lega che si forma è quella fra gli operai fornaciai, che immediatamente scendono in lotta e scioperano vittoriosamente per aumenti salariali. Contemporaneamente sotto la spinta di questo primo risultato positivo .gli sforzi organizzativi si estendono ad altre categorie, i muratori, i calzolai, i braccianti e i contadini. Così fra il 1889 e il 1900 si costituiscono le Fratellanze contadine e le Leghe braccianti, ·che fin dalla loro nascita si presentano come le organizzazioni più forti. Se ad iniziare l'opera di propaganda e di costhuzione dei primi organismi sindacali sono i socialisti, tuttavia la direzione delle Fratellanze è immediatamente assunta dai repubblicani, per l'orientamento ·della gran maggioranza dei mezzadri, mentre le Leghe dei braccianti sono dirette dai socialisti (3). Poi il 31 dicembre 1900 con la partecipazione delle Leghe e delle cooperative nasce, pur nel contrasto fra repubblicani e socialisti, la Camera del lavoro (4), la cui direzione è assunta dal socialista Gaetano Zirardini (2) La parol.a dei socialisti, anno I n. 1, 12 agosto 1899. (3) La parola dei socialisti, anno I n. 74, 5 gennaio 19or. (4) Si veda L. Lon1, I repubblicani in Romagna, ecc. c1t., p. 201 ss. e G.
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