IL MOVIMENTO COOPERATIVO RAVENNATE, ECC. 471 delle proprietà comunali, Armuzzi e Baldini si dichiarano favorevoli all'adozione del sistema mezzadrile (66). L'Associazione i cui contratti di affitto dei tenimenti Manzona e S. Vitale erano già scaduti mentre quello relativo all'interessanza Montanari era già stato abbandonato per difficoltà finanziarie, deve sostenere una dura lotta per ottenere la gestione dei terreni. In un ordine del giorno votato nell'assemblea del 25 luglio 1897 sono riassunti i termini del contrasto. Ci si richiama alle promesse fatte nel 1883 per la bonificazione delle terre pinetali e, dopo aver affermato che il provvedimento più efficace per i braccianti è quello di farli ritornare lavoratori -della terra, si fanno « [ •.. ] ardenti voti perchè l'Amministrazione comunale voglia sospendere la pubblica asta per quei lotti che già fin d'ora si riconoscono non più atti alla coltura prativa - per fare in seguito un nuovo studio allo scopo d'iniziare in quei terreni la colonizzazione a base dei patti di mezzadria. E demandano [ ... J sia introdotto [... ] l'obbligo nell'affittuario, se sarà costretto alla coltura dei cereali, di concedere i terreni ai patti di mezzadria vera - senza l'imposizione di alcuna tassa o taglione [... ] » (67). Ottenuti i terreni, essi si suddividono per lotti di un ettaro e vengono assegnati ai soci a turno per tre anni, con un rapporto di mezzadria, cioè nelle stesse forme adottate nelle prime affittanze. Solo in parte si tengono in considerazione le critiche espresse da Costa in quanto gli attrezzi, le macchine e il bestiame sono di proprietà dell'Associazione, mentre gli indirizzi colturali sono lasciati ancora alla volontà dei soci. '.È vero che si ritrovano in questa esperienza, già migliorata rispetto alle precedenti, i fondamenti delle cooperative agricole che nasceranno più tardi, ma il senso dell'impresa è dato dal fatto che « [ ... ] ìn un paese ove vi è disoccupazione, può ritenersi fortunato l'operaio che nelle giornate -di ozio può dedicare il lavoro in un campicello che gli assicura una specie ,di salvadanaio per i momenti di -difficoltà economica e la scorta di granaglie per l'invernata [... ] » (68). Dunque per ritorno del bracciante alla terra s'intende Ù ritorno (66) I risultati dei lavori della Commissione sono in Archivio Storico Comunale di Ravenna, 1904, Titolo 3, fascicolo 2, Rubrica 1. (67) A.C.A.B. Ravenna, Libro delle adunanze degli azionisti, cit., p. 3:;. (68) Colonie agricole di Ostia e S. Vitale fondate dall'Associazione generale operai braccianti del Comune di Ravenna, Ravenna 1898.
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