IL MOVIME TO COOPERATIVO R.\VE~NATE, ECC. 469 un momento dello sviluppo capitalistico, nasce un processo di ristrutturazione economica. Ma se questi sono gli obiettivi del capitale, allora tanto meno incide il costo della manodopera sul prodotto quanto più è elevata la parte del prodotto che va al capitale. Il problema a questo punto è di avere abbondanza di manodopera, già presente nel ravennate, e soprattutto averla non organizzata. A tal fine occorre mettere in crisi l'organizzazione operaia, ie cooperative, attraverso le quali col controllo dei lavorì pubblici, la loro equa distribuzione e una più gius~a retribuzione del lavoro, i braccianti tendono di fatto ad elevare anche i salari dei lavori agricoli; tale fine si raggiunge con la dimìnuzione dei lavori pubblici che realizza due obiettivi: quello politico, di smembrare le cooperative togliendo loro la fonte principale di sostentamento per meglio « tutelare gli averi » dei proprietari, e quello economico, di non intaccare le già stremate condizioni del bilancio dello Stato e dei Comuni. Resta, poi, sempre aperta la possibilità di richiedere l'esecuzione di alcuni lavori quando la situazione è più tesa. Di fronte a questi processi oggettivi come gìudica la situazione Baldini e quali sono gli indirizzi che egli ritiene di dover dare alla cooperazione? Nel 1894 Baldini scrive a Costa « [ ... ] l'industria è entrata anche nella coltivazione agricola, la mezzadria scompare, fra terra e proprietario non vi è oggi più il soio contadino - vi si è intromesso l'affittuario - l'intermediario [ ... ] . L'affittuario speculatore sostituisce la macchina al contadino - meno persone ha sul fondo maggior utile ritrae - e così licenzia le numerose antiche famiglie del mezzadro, che vanno ad ingrossare la falange dei braccianti [ ... J » (62). Baldini intende il senso del processo di sviluppo in atto. Ma per i difetti di dottrina, già da noi rilevati sin dal momento in cui si dava vita all'Associazione, le figure che si muovono nelle campagne sono da lui viste attraverso una lente che falsa la loro posizione economicasociale. L'affittuario anzichè essere il portatore del capitalismo, di nuove e più avanzate forme di produzione, diviene un intruso che si pone fra la terra, il proprietario e il mezzadro, così come l'appaltatore si pone fra i braccianti e lo Stato per i lavori pubblici. (62) B.C.I., Fondo Costa, n. 4093, N. Baldini a A. Costa, s.l. e s.d. ma certamente 1894.
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