Nullo Baldini nella storia della cooperazione

IL MOVIMENTO COOPERATIVO RAVENNATE, ECC. 453 Così nel programma « minimo » alla cui stesura partecipa anche Baldini, presentato per le elezioni amministrative, la cooperazione trova largo posto come uno degli elementi fondamentali di riforme dettate dalla lotta di classe (25). Infatti i sociaìisti sì propongono di incamerare i beni delle Opere Pie a favore del Comune per concederli in coltivazione alle associazioni di lavoratori, di dotare o premiare le società per costruzioni di case operaie, di concedere premi e facilitazioni alle associazioni di produzione e consumo, l'abolizione di ogni genere di appalto, aggiudicando alle associazioni di produzione fra iavoratori tutti i lavori comunali, anche con esonero di cauzione. Non interessa vedere qui quanto di democratico-radicale e dì socialista vi sia nel programma, o sottolineare i.I recupero democratico della tradizione municipalistica in contrapposizione allo Stato accentratore uscito dall'Unità e la ripresa dei problemi lasciati irrisohi dal Risorgimento, o mettere in luce, infine, la nascita del programma « minimo » quale piattaforma per la convergenza con altri partiti, in particolare quello repubblicano. Ciò che emerge è che la cooperazione è recuperata come mezzo, come strumento di fonte di lavoro per gli operai. A ben guardare è questa l'unica via possibile perchè adeguata (25) Riportiamo qui, riassunto, il programma present 0tto per le elezioni amministrative del 17 novembre 1889, in Il sole dell'avvenire, anno III serie II, 14 settembre 1889. Autonomia comunale completa, soppressione della prefettizia Giunta Amministratvia - Estensione del diritto di eleggere a tutti - Istituzione referendum sulle questioni che riguardano le prerogative e il bilancio del Comune - Eliminazione spese di lusso e di culto - Soppressione tasse indirette (dazio di consumo) - Applicazione tasse sulla ricchezza superflua - Il lavoro risparmiato da ogni aggravio - Intervenire in favore del lavoro quando è in lotta col capitale - Rappresentanza diretta nel Consiglio Comunale della classe operaia - Istruzione laica ed integrale informata ai principi egualitari del socialismo - Mantenimento degli allievi indigenti delle scuole - Incameramento dei beni delle OO.PP. a favore del Comune e loro assegnazione in coltivazione alle associazioni agricole di lavoratori, impedendo la loro conversione in rendita dello Stato - Dotare o premiare le società per costruzioni di case operaie e quelle per l'igiene pubblica - Favorire ed appoggiare l'agi~:izionc per la limitazione delle ore di lavoro, soppressione del lavoro dei fanciulli - Premi e facilitazioni alle associazioni di produzione, consumo e resistenza fra i lavoratori - Assistenza ai nati esposti - Abolizione di ogni genere di appalto, aggiudicazione dei lavori alle associazioni di produzione fra i lavoratori anche con esonero di cauzione. Rispettare i diritti di pascolo, legnatico a totale vantaggio dei non abbienti - Istituzione pubblici forni e macelli.

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