452 SERGIO ~ARDI muni » (21). Il fondamento di questo obiettivo sta nel fatto che se <, l••·] colla sola rivoluzione sociale i lavoratori possono emanciparsi: [la] rivoluzioné [ ... ] trasformerà la proprietà privata in proprietà col.- lettiva e sociale, [... ] [e] sostituirà allo Stato il libero Comune f...] » (22). E poichè i Comuni si sono posti, finora, solo contro il popolo ed essendo lo Stato il perno dell'organizzazione capitalistica, logicamente si pone necessario la conquista dei Comuni per metterli al servizio del popolo introducendo « [ ... ] modificazioni e riforme inspirate dalla necessità e dal sentimento di lotta di classe [ ... ] » (23), e prima contro e poi in sostituzione dello Stato. In questa visione si comprende come la loro ricerca di alleati si sposti decisamente dal terreno della lotta di classe, così come si determina nel rapporto oggettivo di produzione, a quello più propriamente politico. Così la coalizione fra socìalisti e repubblicani che si realizza si giustifica politicamente in quanto « [ ... ] non solo s'impone per se stessa, ma ridonda a loro reciproco vantaggio a detrimento della borghesia monarchica reazionaria [... ] » (24). Accanto a questi indirizzi. politici sta la cooperazione, chiusa in se stessa, perchè non ha ancora risolto il problema del legame politico col partito e con la lotta per il socialismo, concepita non già come elemento di avviamento alla costruzione della nuova società, bensì invece come strumento per la conquista di nuove fonti di lavoro e per una sua più equa distribuzione. E per raggiungere questi obiettivi ha mobilitato e Ìmpegnato le sue forze contro lo Stato e il Comune per l'esecuzione di nuovi lavori, per àccrescere l'occupazione dei lavoratori. Se il Comune si pone contro lo Stato così come la cooperazione, se il Comune introduce riforme inspirate dalla lotta di classe della quale la cooperazione è una componènte, ciò significa che le concezioni che presiedono sia alla lotta politica per « l'assalto ai Comuni » che alla vita della cooperazione, portate al limite, si congiungono in una visione unitarìa e globale della lotta sociale. (21) Si vedano i numeri de Il sole dell'avvenire usciti dal 29 giugno al 9 novembre 1.889 e il saggio di A. Bertondini in questo stesso volume. (22) Il sole del 'avvenire, anno III serie II, n. 9, 25 agosto 1889. (23) Il sole dell'avvenire, anno III serie II, n. 12, 14 settembre 1889. (24) Il sole dell'avvenire, anno III serie II, n. 1, 29 giugno 1889.
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