Giuseppe Ferrari - Corso sugli scrittori politici italiani

' - 610 - come rimangono distinti gli Stati federali per risparn1iarsi il dissidio emergente_dallascelta di un unico centro, e gli sterili sconvolgimenti procedenti dal1' unificazione delle leggi. Ma non lasciatevi turbare da questi contrasti che la dialetticamoltiplicain mille sensi diversi; essi sono fuochi d'artifizio per addestrare le menti. La comu, 1ianza e la proprietà stanno l'una contro l'altra im1nobili come tutti gli altri contrasti della ragione umana; simili all'alto ed al basso, ·al grande ed al piccolo, esse si presuppongono reciprocamente; il combattere astrattamente per l'una o per l'altra •si riduce ad un vano battagliare di parole; ]a storia si svolge simile al pensiero tra i due opposti estremi. Nessun Stato fu mai perfettamente comunista, nessuno ammisela proprietà assoluta, e solo prepondera l'uno o l'altro termine, secondo che monarchico o .federale è il governo.La scelta poi del governopunto non è libera. Se il nemico è federale convien che siate unìtarj, se unitario dovetefederalizzarvi,e Cam• panella, spinto all'unità mondiale dalla necessità di combattere l'indefinita federazione det pensiero protestante, giunge al comunis111a0ssoluto per sè impossibile quanto l'assoluta unità. -Alla lettera non rappresenta nè Filippo III , nè Richelieu, nè alcun principe cattolico; ma nel corso delle umane cose determinato dalla preponderanza progressiva della 1nonarchia e della comunanza egli rappresenta il 1noto inaugurato fino. dai tempi in cui sorgevano i re contr_ole maledizioni federa li di Samuele; il moto della ingerenza regia che leggifera di continuo sui diritti reali e personali, il moto che creava i cesari di Roma colla distruzione di tutte le fedeçazioni,il

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