- 609 - che ogni membro della federazione abbia una propria direzione, e che tutti restino senza direzione, istessamente comela proprietà, l'eredità, la famiglia, sottraggono ogni sostanza allo Stato che resta vuoto, inane, senza pensiero; - di permetterele soverchierie, le discordie, le divisioni, e non imputava forse il filosofo ateniese alla proprietà, alla famiglia,. all'egoismo loro, i furti, i latrocinj, il gran dissidio tra il ricco ed il povero? - e ne conseguivain sua sentenza la debolezza dello Stato in faccia al nemico, la reale sua miseriamalgrado l'apparente sua prosperità, e istessamente dicesi che le federazioni sono facilmentescisse, intorpidite dai raggiri, lente a risolversi,agevohnentesconfittea .dispettodei loro mezzi, nel mentre che il re solo unico padrone di ogni cosa piomba sul lato debole del nemico e lo schiaccia. Se vi trovasse fpcreduli questa improvvisa filiazionetra Platone, il Papa ed il Sultano, sottol'aspetto della monarchia e della con1unanza,mi sarebbe facile il confermarla rovesciando la tesi e trovereste lo Stagirita difensoredella proprietà,cogli stessi argomenti che proteggonole federazioni.contro il comunismo considerato come principio di confusione generale, di schiavitù universale, d'atonia suprema, perchè nessuno s'interessa a ciò che è di tutti, e si vedono le grandi monarchie incapaci spesso di resistere ad un pugno di federati.Non bastavano forse pochi Greci contro le falangi di Zerze? Pochi liberi pensatori non vincevanoforse gli innumerevolifrati del medio evo? La comunanzapoi sì poco cimenta la concordia, che la coabitazioneingenera nausea, ira, odio, e si separanole famiglieper vivere amiche
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