I . - 608 - si tratta di. considerare il matrin1onio,la proprietà, l'eredità, i tribunali, le leggi tutte e di rinnovarle per modo che escludanonel seno del Kaliffatouniversale le vecchie leggi della Chiesa e dell' Impero. E poichè il protestante professa la religione della libertà, e vuole l'individuo liberissimo, la proprietà inviolabile, la casa murata, la famigliainaccessibile e un dirittb capace di rendere sordo il cittadino ai clamori di un'intera nazione, e la nazione ai gemiti dell'umanità, Campanella coglie il debole di sì sbrigliata concorrenza estollendo indefessamente il governo abborrito dalla riforma e sorpassa le svariate creazioni di una libertà inumana colleforzedell'unità, della fratellanza, dell'an1orepaternamente impostoda un Kaliffo che ordina espropriazioni illimitate per causa di pubblica utilità. Quindi la casa aperta, il muro distrutto, la famiglia invasa; e dopo abolite la - feudalita, la nobiltà, giunge la comunanzamusulmana attuata nel mondo colle gelose minuzie del convento cattolico. Quindi ancora i figli confiscati, ogni diritto soppresso, la sua nozione stessa distrutta affinchè nessuna libertà si oppongaall'unità del re, della legge, della Chiesa, del metodo, della filosofiaregnante su tutti i pensieri. Sì rigorosa è la conseguenza dalla monarchia universale al comunismo universale, che gli argomenti contro le federazioni sono gli stessi coi quali venticinque secoli fa Platone combatteva ogni proprietà. Ne volete la prova? Qual è il torto rimproveratoagli Stati federali? Di essere egoisti, appunto il difettodei proprietarj nel seno dello Stato; - di rimanere estranei all'interesse generale, ancora il vizio dei ricchi che lasciano povera la repubblica; - di permettere
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