- 606 -C ria, le Gallie, la Pannonia, rimanendo fedeli a Roma come Treveri e Colonia, pure romane, si riordinano col mezzodelle centralizzazioni monarchiche.Madrid sorge nei giorni stessi di Lutero a fare delle Spagne una Spagna. Parigi progredisce.coi re, regna con Richelieu, si perfezionacon LuigiXIV, e trae così dal. limitato suo territorio tanta unione che appena l' Europa vale a contenerla. Le altre regioni imitano oscuramente i governi di Madride di Parigi; anche l'Auitria si fa monarchica, lo stesso governo temporale del pontefice,fipo dai temp_idi SistoV, si centralizza come ogni altro Stato cattolico. E se Qsservatequal è l'effetto del moto monarchico, se ne chiedete le ultime conseguenze, se cercate dopo due o tre secoli a che sono ridotti i due bracci del clero e dei nobili, i grandi poteri dei dominj episcopali e feudali, voi li vedete fulminati in una notte dalla rivoluzione francese, e sì estesa la fraternità dei cittadini, sì assicurata l'eguaglianza dei codici che spesso ci sembrano cose gotiche e stolte le libertà stesse del nord. Ora immaginate Roma colla missione di resistere sola alle innumerevoli ribellioni dei protestanti, all'indefinito affrazionarsi del suo impero, al'l'anarchia ordinata e crescente che soppianta ogni suo dominio antico e moderno, immaginatevelanella necessità di inventar~un governocapace di lottare contro l'illimitata fiducia éhe inspira la libertà ad ogni individuo e contro l'inaspettata possibilità di vedere un, Bruto in ogni cittadino, un Arminio in ogni credente e voi avrete un Kaliffatouniversale armato dalla filosofia e reso onnipotente dalle arti e dalle invenzioni, voi avrete Campanella per successore di S. Tomaso, di Dante., di Petrarca, di Macchiavelli, e Campanella_
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