Giuseppe Ferrari - Corso sugli scrittori politici italiani

- 605 - laiche e interamente politiche, sbandita finalmente ogni crociata, assolto ogni commercio, abolito ogni reciproco intervento per motivi religiosi. Altra senza dubbio è la forma dei protestanti, altra quella dei cattolici: e che perciò? Non vi ho forse abituati a considerare la forma dei governi come 1nezzoe non mai come fine? I protestanti compiono il loro progresso colla federazione e tutto il loro moto è federale nell'assalire la centralizzazioneromana, federale nella guerra contro la dominazione ispanica, federale nella detronizzazionelenta ma incontestabile dell'imperatore; federale infine nell' ordinan1entostesso del protestantismoche si componedi chiese alleate, le quali poi all'interno sono altrettante federazioniin individui indipendenti. Ogni rivoluzione è ulteriormente.svolta colle libertà individuali e progredisce in Germania colla dieta, in Inghilterra coi lords federati nel Parlamento, dappertutto colle franchigie, nelle quali i castelli del medio e,rorisor- , gono moralmente per difendere ogni individuo contro il predominiodei re, dei papi e degli imperatori. Anche in oggi la forza pubblica non penetra nella casa dell'inglese, il selfgouvernmentè l'utopia del nord, ì'abolizione del governo stesso è l'ultima conseguenza delle scienze economiche nate in 1n·ghilterra, e l'America sorge sì libera che ignora legalmente quanti culli contenga. l\1laappunto perchè si riuniscono nel nord i due poteri con moto federale, esaltando la sovranità di ogni Stato, ed anzi di ogni individuo, la medesima rivoluziòne si compie in senso inverso nel sud col· moto unitario e tutti i paesi romani, cioè le regioni sulle quali imperavano i cesari, l'Il.alia, l' lbe-

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