• - 60~ -- gli atti della riforn1a, in secondo luogo quelli del catlolicismo. Che fanno i riformatori? Danno le due spade ai re, i quali diventano altrettanti pontefici,e le danno ai cittadini stessi, i quali rimangono indipendenti in faccia alla Bibbia, senza la mediazione vivente del sacerdote, e più non sussiste un'autorità indiscussa e superiore all'autorità della ragione. Ne deriva che sono liberi i culti, e che il governo do1nina le diverse credenze, le regge, ne reprime i moti inconsulti, ne regola le ricchezze smodate, ne imbriglia le forze contradittorie e detta leggi, codici, apre o chiude i porti, tratta di pace o di guerra senza che alcun vivente possa accusarlo di sclcrilegiood imporgli crociate, missioni o propagande religiose. l\la, direte voi, queste sono le idee dei protestanti. ,r oltate la pagina e le ritroverete nel campo cattolico, e vedrete fino dai primi giorni di Lutero il re di Francia alleato del Sultano a scandalo dell'antica Europa senza alcun sconcerto per la nuova civiltà; vedrete Richelieu ora col pontefice,ota con Lutero, senza che la pace della Francia sia turbala; veùreLe là chiesa gallicana sfuggire al predo1niniodi Rorna, la religione di Parigi farsi politica, i vescovi dell'antica tradizione accusarla di essere despotica e musulmana; vedreteun moto analogo, benchè più oscuro nelle altre nazioni, e nell'orbe cattolico le scienze fisiche, la filosofia, la storia assai più ardite che presso i protestanti e nel nord dell'Europa; vedrete da ultimo e il cattolico Filippo II di Spagna, e il cristianissimo Luigi XlV di Francia in guerra aperta - col Pontefice e col Concilio di Trento, nel mentre che tutte le leggi delle due monarchie diventano
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