I nuovee vogliaardente, e promette , Gli idoli abbatter, far di culto privo » Ogni Dio pntativo » E chi di Dio si serve e chi a Dio non serve. > Intanto due anni passano ancora, invece di dodici anni di reclusione ne conta quattordici, e questa volta sembra scosso e sul punto di rinunziare alla fede nella redenzione universale; forse rinunzia all'idea di esser il Messia del nuovo i:nondo,e sulle prime le sue parole sembranocategoriche nell'es-!)timere un vero pentimento. Eccole, o Signori: • Quattordici anni in van patisco (ahi lasso) , Sempre errore accrescendo > A me stesso ed agli altri persuadendo, , Ch' io per difender verità e giustizia 1 Da Dio eh' ho sconosciuto sia qua basso, , Qual Cristo eletto sasso , A franger l'ignoranza e la malizia; » Or ti vorrei pregar che per discolpa , Di tanti errori, accetti tante pene. , Non basta; il poeta soggiunge: « che niuno deve » predicare verità e cose d' onde pens~ che s'abbia » a migliorare la repubblica se non è mandato, e » come Mosè armato di miracoli e contrassegni. » Molti che predicarono novità non furono da Dio » mandati, prosegue egli, ma dal den1oniocon1e >> Maomettoe Minos; altri dalla prudenza come Pit- ». tagora .... • Daultimole ·seguentiparole sono in apparente contradizione colla sua fede in una religioneuniversale. > Osserva uomo, dice egli, osserva quella legge , Nella qual nato sei, , Principi sianti Dei , E i lor precetti divini, quantunque , Pajano ingiusti a te ed a tutto il gregge.
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