- 086 - , Fa di sè ognuna a Grecia paragone; · , Roma no che s'-oppone · , A tutto il mondo insieme, a tutte cose. , . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . , Ercole e Giove ruba e gli altri Dei > Greci e lor gesta d'Assiria e d'Egitto; > • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • , Tu che verace sei, , Platone, ciò che affermi, e le scienze eh' Ella , Falsamente sue appella > Confusi i tempi e l' istorie da lei · , Falsificale, ammira : e sè novella , Mentir non dubbia aver principio e nome » Dato alle genti di canute chiome. E continuando a rivolgersi all'Italia l'avverte che è tempo di ricordare Nazareth od Atene , Or se Gerusalemme a Nazaret . , Non ricorre o ad Atene , ove ragione , O celeste, o terreste prima stetté , , Non fiorirà chi il primo onor le done; , Ch' ogni Erode è straniero e mal promette , Serbar il seme della redenzione. Succedono altre invocazioni più speciali a quattro stati che già illustrano antiche libertà e che. addita come le quattro spade della nuova apocalisse. Egli si rivolge in primo luogo a Venezia, sola eccettuata dal .dominioispano-pontificio,sola a portare il peso della libertà, mentre il mondo è schiavo. - E tu, dice egli a Genova, lascia i mercati, i guadagni, e le glorie sterili, e vergognatidella ricchezzade' tuoi cittadini, che contrasta collamiseria della tùa rep·ubblica. - E tu, o Polonia, che hai il. priv~legiorarissimo di eleggere i tuoi capi, i~segnà ali~ nazioni a confidare al merito la sorte. loro. -;- E tu, Svizzera, '
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