Giuseppe Ferrari - Corso sugli scrittori politici italiani

- 569 - spegnendo tutti i capi liberi e premiando ogni estero traditore a Madrid. Quanti delitti! Vi dirò sola·mente,a scusa di Campanella,ch'egli segue in questo libro lo stessometodocon cui procedeva nella città·del Sole, partendo dal fatto non per giungere ad altro fatto, ma per attuare il possibile. Centopersonesi sonosubitamentearricchite ricevendo il patrimonio di un testatore sconosciuto; questo è un fatto, ne consegue la possibilitàdi arricchire subitamente, inopinatamentecon un patrimonio ereditato; ma da tale possibilità al suo attuarsi havvi un abisso sul quale il filosofocalabrese si sostiene col soffiodella teosofia, coll'idea che DioJo vuole. Dunque metteteda una parte tutli i vantaggi di uno Stato (e poco importache sia la Spagnao la Russia); mettete dall'altra tutti gli. inconvenienti degli altri Stati, i dissidj della Germania, i sussulti della Francia, la base artifiziosadell.,Inghilterra,le barbarie della Tur.. chia o della Svezia, e se Dio lo vuole, la bilancia traboccherà in favore del popolo eletto, e tutti gli altri popoli soggiacerannoalle catastrofi di cui nessuno potrà contendere l'astratta possibilità. Campanella trova nei tesori del possibile anche i 1nezzi finanziarj richiesti dal la conquista cosmopolita da lui ideata, e chiaro scorgete che se il re cattolicospoglia gli Ebrei, gli infedeli ed i baroni; se toglie la metà dei capitali ai banchieri; se vende le sentenze, se raddoppia i dazj e se Dio assiste colla sua onnipotenza questa congerie di stranezze, la corte di lladrid avrà modo di pagare le f3:langidi Alessandro, le legioni di Cesare e gli eserciti che Carlo V non poteYa assoldare. Ma, direte voi, se Campanellasi mette al seguito

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