- 063 - l~ macchina del mondo, Dio riconoscerà tutti gli uomini e tutti i demonj, dirnenticatele minacciedella perpetuadannazionecomedimenticavadi aver voluto l' esterminiodi Ninive. Tale appunto era la fede degli abitanti della città del Sole, i quali arpmettevanola trasmigrazionedelle anime a traverso pii1mondi, i cui moti concatenavansi misteriosamente nel pensiero di Dio, e se il filosofocalabrese non aderisce esplicitamentealla dottrina d' Origene la sua parola è sì facile,sì ricca, sì baldanzosanell'accusa; sì obbliqua, sì sfuggevole,si equivoca nella difesa che di continuo si sospetta un inganno, e in ogni pagina sì frequente è la ripetizione delle idee e delle frasi stesse della città del Sole, che ben distintamentevedonsi tutte le linee del suo sistema a traverso il velo della sua troppo irrequieta ortodossia. Non lascia poi-d_ubbio sull'ultima sua meta fissata nella nuova Gerusalemmedel millenio,quando producendo nuove obbiezioni, chiedesi se sia possibile di fondare la società sui precetti del Vangelo. Quali . sono essi? Non giurare, ma tutti devono giurare e cittadini e soldati e impiegati; non giudicare, ma favorireste i ladri e gli assassini; non litigare, ma la società è un perpetuo processo; non arricchire, ma rovinerestelo Stato; dare ognicosaai poveri, ma capoyolgereste inutilmente gli ordini; beneficare i nemici, ma tradireste il popolo e voi stessi; non vendicare le ingiurie, ma la natura lo vuole, la società lo esige; desideraree goderedi essereperseguitati, ma il bnon senso non può neppure ascoltarvi; strapparsi l'occhiocheci scandalizza, ma nessunopotrebbe più vederci; castrarsiin vista del regnodei cieli, non ci mancherebbe altro! Questa legislazionenon scio-
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