Giuseppe Ferrari - Corso sugli scrittori politici italiani

- ~62 - panella può ribatterne molte, riproducendomaterialmente gli infiniti luoghi comuni della Scolastica, e se può fino ad un certo punto sottrarsi ai sospetti dell'inquisizione, nessuna di esse ferisce mortalmente il suo sistema.,perchè la sua eucaristia è un slmbolo, i suoi sacramenti sono atti filosofici,la sua incarnazione rimane intieran1enteariana, la trinità del suo Diosi riduce al potere, al volere, all'amore; per lui i tremila anni prima di Cristo.non sono perduti, nè l'America era dimenticata dalla natura; per lui l'elezione non è ristretta dalla grazia.,non havvi predestinazione, siam tutti figli del mondo, e s~ il male c'invade, spetta a noi il combatterlo, se i culti sono insufficientispetta a noi il compierli, e se l'antico sacerdozioha le mani lorde di sangue, nessuno ne può credere con1plice il filosofocalabrese prigioniero dell'inquisizione. 1\nchela scarsa difesa da Campanellaaccordata al cristianesimo viene di nuovo compromessa col moltiplicarsi delle obbiezioni che moltiplicano le ferite alla fede. E mal si schernisce la Chiesaquando le si rimprovera di far incominciare la divina epopea dal morso dato a un pomo, di averne tratto un baratro di mali, quasi la leggerissin1aoffesafosse stata fatta ad un Dio sommamenteperverso, di crederla riparata col supplizio inflitto dagli uomini a Dio, supplizioche invece di espiare la colpa primitiva la ingrandisce all'infinito. E comemai ammetterel'eternità delle pene? Quale immaginazioneinfernale dettava le pagine della teologia cattolica? Campane1la cita Origene che credeva aver già peccato le nostre anime nel cielo, e quindi essere desse imprigionate nei corpi fino al giorno in cui, distrutta e rinnoYata

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