JUl.."8 - u~ - sorgeva l'impero d'Augusto, Cristo veniva poi a ristaurare il secolo beato, la Chiesa si stabiliva col doppio foro ecclesiastico e politico, e il Vangelo le promeLteva il secondo ad,·ento che compirà la dorr1inazione dei pontetìci dando loro l'eredità di Costantino, di Carlo Magno e della Spagna, secondo il vaticinio dei profeti e dei poeti. La conclusione, co1ne vedete, punto non varia, e brilla pur se1npre restro filosofico nell'apparente pedanteria che detta le pagine della Monarchiadel 1l1/essia. Ma l'opera ne1la quale ìl contrasto fra l'apparenza _ e il fondo si svolge con più n1aliziosa destrezza è l' Atheisrnustriu·mphatus, che a buon dirilto il burbero Conring chiamava: Atheisniustriumphans. Questa volta egli si propone di difendere la religione come la difendeva l'antica Scolastica, e poichè si n1ette in mezzo alle scuole ed· ai credenti, quasi vivesse nell'epoca dei dottori, pern1ettetemiuna parentesi sulla Scolastica clel n1edio evo. Voi forse ve ne fate un'idea troppo sdegnosa, troppo moderna, e vi credete forse d'esser più liberi e sciolti che non lo fossero gli uomini della passata società. Disingannaievi, la Scolastica sorge colle prilnc obbiezioni della ragione umana contro le scritture divine. Essendo ammesso che due sono i libri e che staranno entrambi finchè dura il n1ondo; essendo ammesso che 'il libro della Bibbia e quello della natura, egualmente dati da Dio , non possono contradirsi; i dottori fino dal principio del medio evo dichiararono che dovevano interpretarli e in loro sentenza, chi non ne affrontava arditamente tutte le apparenti contradizioni potev~· finire devotamente i suoi giorni , ma non meritava di essere alla testa del mondo.
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