' ' - 557 - nella alla dottrina di ... t\.ristotile?Forse la regola di S. Francesco? No, quella di Telesio, l'interprete della natura o piuttosto quella del metodo esperimentale destinato ad attuare la comunanza universale. In un altro libro che porta per titolo: La monarchia del Messia, il filosofocalabrese predica schietta1nente il dominio universale del pontefice, ma con quali argomenti?Forse con quelli addotti da Agostino Trionfoe dalla scuola guelfa?No, colle idee della città del Sole, come appare dall'intestazione stessa del secondo capitolo: • Che il regno ed il sacerdoziostanno » ottin1amentein un soggetto secondo Dio, secondo » chi regna, secondo i popoli, » e l'intera argomentazione è diretta contro chi sostiene la distinzione dei due poteri con idee cristiane. Succedono le citazioni di Trin1egistoche era ad un tempo sacerdote, filosofo e re, e di ~.a1nneleche a stento accordava un re ad Israele non volendo separare la ragione dalla forza.. Chi suggeriva poi tal separazione? Secondo Campanella era il mal genio a cui risale la prima origine di ogni scisma, di ogni eresia, di ogni peccato contro l'unità divina, di ogni discordia dilacerante il genere umano, « onde andassimopoi inve- » stigando le opere di Dio di paese in paese, nè ci » conoscessimol'un l'altro, nè s'intendessimo tra na- • zioni di lingua e di religione diverse, e traficas- » simo di regione in regione, solo per via di guerra » e in continua paura. 1\'IaDio permette pure questa » pratica per guerre, carestie e pestilenze, perchè » avendo noi lasciato lo studio delle cose divine, per » questi flagelli fossimo sforzati a peregrinare, e » cercare di sapere il mondo e le opere sue, cercando )) i rimedj ai nostri mali.• Cosi,prosegueCampanella,
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