- 539 - Nr>nsiete voi . sempre nelle mani del destino? Potete voi scegliere l'ora, il luogo della vostra nascita, il governo che dovete sostenere o combattere? Sperate voi di conquistare coi libri l'inspirazione , I; presenza di spirito, la freddezza o la foga, mutando di carattere e di concetti come si muta di vesti e di maschera?Che diremode' popoli stessi? Sono essi 1 iberi di darsi la propria missione e di non essere comegli Ebrei sotto il giogodegliAssirj o come i Greci sotto quello dei Romani? L'epopeadel genere umano non riceveprecetti,non sottostà ad alcuna pedagogia, è libera o fatale comequelle dei poeti , e Can1panella detronizza alla fine il segretario della repubblica di :Firenze e lo sbalza dal suo pontificato immaginario, dichiarando la politica in balia delle religioni, in guisa che un dogrpa suscitandoo disperdendo cento Stati, crea innumerevolirivoluzioni,nelle quali e profeti, e condottieri, e tribuni nascono prendendo il .posto loro predestinato da Dio, il quale unico arbitro delle vittorie, delle sconfitte,unico dispensatoredella potenza e dell'impotenza,si fa giuocodi ogni disegno individuale, di ogni premeditazionebuona o mala. Però voi non negherete la politica stessa, sarebbe un negare la prudenza dell'uomo, l'arte di compiere i nostri disegni, la descrizione esterna dei mezzi, delle azioni, delle lotte indispensabili a fondare i governi, a difenderegli imperj, a conservare,a propagare le dominazioni dei pontefici; sarebbe un interdirsi di enunziare le idee stesse del profeta calabrese, che chiede una religionearmata. Dopoquindi di avere negato la negromanzia politica e l'ateismo del successo staccato dalle idee, egli che è pur sempre filosofoesperimentale e che ammette intera l' e- \
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