- 037 - » 1e pesti, le innondazioni, gli incendj, la mal aria, >) le terre o deserte, o infestate dalle fiere, tutti i » mali che affliggono 1' umanità svanirebbero incon- » tanente, e Io scambio delle scienze e dei rimedj, >> la facilità delle emigrazioni e delle comunicazioni n facendo corrispondere ovunque i prodotti ai biso- >> gni e la ricchezza ai desiderj riempirebbero il mondo ~ di felicità e di scienza. Perciò sembrarono i Ro- .. >> mani, seuondo Plinio, un altro sole nel mondo tra » i barbari divisi, perciò Salon1one dice, che molti • sono i principi della terra a causa dei peccati suoi. » Riflettete seriamente, o Signori, a quest'ultima risposta di Campanella e voi vi troverete le prime parole della filosofiadella storia, la scienza nuova dei moderni..Qui vedet.esciolti per la prima volta gli eterni circoli di Macchiavelli,nei quali si aggiravano senza speranza di un pro·gressotutte le nazioni. Qui lasciate per sempre le vuote monarchie di Tolon1eo e di Dante, i quali parlavano vagamente degli Assirj : dei Greci, dei Romani e dei Germani, senza sapere nè d'onde nè. come procedessero: qui credete all' onnipotenza delle re]igioni che trasportano popoli e governi; qui non siete prigionieri di alcuna religione che vi sforzi di esagerare coll'immaginazione i confini di una chiesa regnante per abbracciare il genere umano. Ed ogni qual volta, o Signori, intenderete quegli assiomi moderni, che i dogmi soli distruggono i dogmi, che ogni scetticismocontiene un'affermazione in potenza, che continuo è il progresso della storia, che doppia è ogni epoca della civiltà, che ogni religione finisce in un periodo di critica e di divisioni, che ad ogni fase di critica succede un periodo di fede e di organizzazione generale, _eh.eogni po- / '
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