Giuseppe Ferrari - Corso sugli scrittori politici italiani

- ~34: - l_luelladei vulcani che vo1nitano il fuococentrale sulla superficie della terra? Qual religione sopravive alla 11egazioned'ogni ragione? Qual conversione sperare a nome di un essere che spezza l'istromento della logica nelle mani dell'ateo e del profeta?Non ricadiamo noi nell'equilibrio dei contrari o nell'immobilità del dubbio universale? Ma il Campanellarompe di nuovo l' equiìibrio e sempre coll'idea della redenzione, sempre rispondendo da profeta. Sì, dice egli, Dio si è manifestatosottoformediverse con voci contradittorie, ora sotto sembianze di toro e di bue, ora col corso degli astri, ora divietando ogni irnmagine dell'essere suo, ma l'ultima sua meta era invariabilmente la stessa, e voleva propagare la giustizia nella società, r unità nel genere umano e un pontificato comune a tutte le genti. Il suo delirio sta in noi , il suo contradirsi nelle nostre contradizioni, nella nostra igno.ranza dell'ordine universale, la sua demenza nella nostra miseria, nelle nostre passioni, nelle nostre dissensiòni che l'esperienza addita,, n1a che il soffio divino annienta colle infinite sue affern1azioni sempre prenunzie di pii1 vasto disegno. Si creda dunque alla storia che si mostra divina, si creda ai pontefici che estendono il culto, si presti fede al portento divino confermato dal fatto esterno della loro potenza, si ceda alla voce dei tempi, agli oracoli del passato che proporzionavansialle leggi dell'ignoranza --... e dell'errore rischiarando le tenebre nelle quali vivevano le nazioni, e si riconosca da ultimo l' impotenza dei filosofi e la nefasta influenza delle scuole che spargono l'ateismo d' onde procedono le catastrofi dei culti e della civiltà.. . Ma, soggiungerete forse, a nome della stessa espe-

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