Giuseppe Ferrari - Corso sugli scrittori politici italiani

- 032 - i diversi gradi dellascala socialeche passa dall'unione dell'uomo colla donna alla procreazionedei figli, al don1iniodella fan1igliasui servi, alla forn1azionedella tribù composta di più famiglie, della città risultata di più tribù, della provincia che abbraccia più città, del regno che si estende a più provincie, dell' ilnpero che comprende più regni e del Papato che sovrasta agli in1peri: in ogni grado l'individuo incapace di essere il proprio rettore non sarà mai quello degli altri. E come potrà l'uomo regolare sè stesso? Collagiustizia, unico principio della concordia, e non havvi nè giustizia, nè concordia senza la fede in Dio. Quindi la società tende alla teocrazia sua vera perfezione nel mentre che la democrazia e l'ateismo sciolgono ogni vincolo; la monarchia poi degli atei è il più grande dei flagelli, perchè il potere di chi non don1ina sè stesso disordina i regni, sovvertele provincie, calpesta le città, porta la desolazione tra le fainiglie, sparge il delirio tra le moltitudini. Chi separa la politica dalla religione corrompela prima e viola la seconda; e chi si stacca da Dio non troverà sostegno nè in Aristotile, nè in Macchiavelli, nè in alcun artifizio, nè in alcuna Ragion di Stato, con1elo mostra Cesare Borgia, il cui dominio svaniva ne' pochi istanti d'un conclave. · Voi vedete, o Sjgnori, che il principio della teocrazia è stabilito prima d'ogni altro; che ne discende l'unità del genere umano sotto una sola legge ed un solo pastore; che la necessità di un pontificato viene annunziata con argomenti profani, i quali, se lasciano persistere tutte le aspirazioni della Chiesa, possono però Jegittimarealtri dogmi pii1alti. Adesso si tratta di sapere qual pontificato, qual religione propone Campanella a t.utte le nazioni.

RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==