Giuseppe Ferrari - Corso sugli scrittori politici italiani

- 509 - sotto i tiranni, poi più stabili sotto i signori, e nel secolo decimoquinto, le centralizzazionie le signorie avevano talmente prevalso che la repubblica era l'eccezionedi Genova,di Bologna,di Siena e di altri piccolissimi Stati. Ma anche quest'eccezionediminuiva ad ogni giorno, le città più ampie co1ne Roma e Milano, mietevano le dinastie troppo povere per sostenere le spesedella propria indipendenza; Fabriano, Foligno, Padova, Verona, e venti località svanivano sotto l'invasione dei mercennari pontificj, viscontei, ed altri, e per sopraviverein n1ezzoalle irresistibili concentrazioni,Firenze dovevasuttomettersiai Medici, Bolognaai Bentivoglio, Siena ai Petrucci, Lucca ai Guinigi, Genova .ora ai Duchidi Milano, ora .allesue proprie famiglie.·Altri punti come Rimini e Pesaro sopravivevanodiventandosignorie militari, cioè terre di avveQturieri sotto di un capo nel tempo stesso signore e COQ.dottierPe.er suo singolare privilegio Sanmarino divèntò repubblica militare appunto nel- · l'epoca dei condottieri; essa mantenne l'indipendenza e la libertà imitando i centri che fornivano soldati alle più ampie città, essa diventò in piccolo minacciosa ai vicini comeRirniniin grande alla Lombardia momentaneamente incapace di pagarne le truppe; essa percorse la carriera della Svizzera che in quesf istessa epoca mise i suoi figli al servizio delle altre potenze e vinse sul campodi battaglia lo stesso duca di Borgogna; insomma essa si procurò l' indispensabileaumento di ricchezza richiesta dall'epoca, offrendo i suoi armati al duca. d'Urbin_o,sempre in guerra con Rimini mortai~ nemica della piccola repubblica. I~ valore d~gli ~bitanti era incontestabil~, il contratto leale come la libertà loro, e i mercenI

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