- 490 - silenziosamentetutti i simboli della terra, pérchè la verità mascherata sia più potentedell'errore. E come io vorrei vederlo, volevaegli alla volta sua intraprendere il pellegrinaggioin terra santa per esaminare il teatrodellavita di Cristo,che Romaavevalasciatocrucifiggerea Gerusalemme.Del resto l' ulUmasua parola mormoratanelle preghieredegli agonizzanti estoperpetua, fu intesa da tutti comeun votoperchè perpetua fosse non la chiesa cattolicama la repubblicaveneta. Voi conoscete adesso, o Signori, lo spirito di Fra Paolo, voi troverete naturale che ve ne abbia parlato collocandoloal suo posto nell'era sua, con1eappare, fra i politici italiani, e solo mi chiederete qual sia la sua-forma, questa condizione pur necessaria per rappresentarequalsiasigoverno.La sua forma,Signori, è quella che gli diede la natura, la sua forma non cercatela ne'suoi libri, la sua patria ve la dice, Venezia è l'istrumento di cui si serve per dare corpo al suo spirito; di fatto per rimanere nei dati incontestati della sua vita, a che pensa egli nel 1.609, alla vigilia del tratta~odi Brussolo, quando il Piemonte diventato centro àegli uomini più ingegnosamente vagabondi della penisola, si alleava colla . Francia preparandosi alla çonquista dell'Italia? Egli pensa alla sua Venezia, e da vero successore del Paruta, che immediatamentelo precedeva,egli rimane veneto, indipendente e libero, e stipula la federazione repubblicana tra la sua repubblica e quella di Olanda, che a scorno dei cattolici, a disperazione del pontefice vede l'eretico suo ambasciatore festeggiato sulle lagune, dove il commercio e la libertà fanno oramai dimenticare i dissidj della religione. Adesso, Signori, io posso, io devo parlare dello
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