' - t85 - Che cosa è' dunque Fra Paolo Sarpi? Forse po• treste dirlo uno scienziato, perchè egli conosce la fisica in tutti i suoi rami; l'architettura, l'idraulica, le matematiche noµ hanno misteri per la sua intelligenza; le sue intuizioni destano la maraviglia di Galileo, di Porta, di altri e carteggia co'primi dotti del tempo che pendono dalle sue labbra quasi da un oracolo. Ma qui pure il nome di Sarpi non appare schietto. Egli è un precursore, non è un inven• tore. Grandi sono coloro i quali ci tra·smettonoun'invenzione, mettendovi il loro nome, come Flavio Gioja alla bussola , Galileo al moto della terra , Newton alla gravitazionedegli astri. Qual invenzione porta il non1e di Sarpi? Egli precorre ad Hervey sospettando la oircolazionedel sangue , a Porta in molte osservazionisul magnetismo,a Galileoin molti calcoli,ad Evellionell'idea dì una carta selenografica, ma in somma nessuna scoperta è da lui formulata; la sua scienza rimane allo stato di indagine e non sa dirne l'ultima parola. Che cosa è egli adunque? Il teologoconsultore del Consiglio dei Dieci; con tale qualità egli appare nella storia di ,t enezia e s'innalza nella storia generale dei politici italiani. Sorge egli nel momentoin cui la Repubblica resiste· al pontefice Paolo V e dice al cattolicismo di fermarsi che sono giunti i tempi moderni. Il Servita gli intima per il primo di non piì.1fondare alcun convento, di non più Gostruirealcuna chiesa, di non pii.1ricevere nuovi doni dai fedeli, di non più stendere la sua mano su alcun suddito veneto: tenga per sè i suoi tribunali , spetterà oramai allo Stato• l' inquirere cittadinamente sui cittadini. Il pontefice Paolo ,r sèaglia !'interdetto; i gesuiti •
RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==