- 48(1Chi è Fra Paolo Sarpi? Con1epotremo noi definire quest'uon10eccezionale, il cui nome ci colpiscesempre come il no1nedi uno sconosciuto,altissimamenteam-- mirato, ma alla fine, sconosciuto? L'animo suo s'invola, per così dire, alle vostre ricerche. Lo leggete, lo lodate, lo studiate, n1a non è il vostro scrittore di con1pagnia,non è l'amico vostro, non l'avete tra le mani come Macchiavelli o Guicciardini,come ,r oltaire o ~iontaigne. Ridotto a definire l'illustre Servita vi dirò in primo luogo che egli non è teologo, nè tratta le questioni dell'antica o della nuova Scolastica.Se vi voleste acldestrare nelle dispute sull' Eucaristia, o sui sacramenti, o sulla transubstanziazione o sui pelagiani, o sui semipelagiani, egli ·non vi servirebbe di guida; non appartiene punto alla fan1igliadi S. Tomaso,di S. Bonaventura e lascia a Lutero ed a Melantone la superiorità del cavillare sulla Bibbia. Sar~bbe egli forse un libero pensatore, un uomo in guerra con tutti i pregiudizj cattolici e protestanti , l' uno dei solitarj della filosofia, un contemporaneo di Platone, di Aristotile e dei sommi che fraternizzano a traverso i secoli vivendo da sè per non destare come Socrate la _colleradegli idolatri ? Signori, Fra Paolo Sarpi, mi affretto a dirveloper evitare ogni equivoco, non ha scritto una riga che in materia di fede non possa essere sottoscrittadal pontefice: non sorprendete una parola colla quale si comprometta; non un motto d'ironia, di dileggio: egli è .impassibile; muto come la tomba. Se volete indagare l'intimo suo pensiero, sentirete che non è un santo, ma vi troverete sempre nell' impossibilità di_dirlo un incredulo. D'altronde egli non è filosqfonello stretto senso della parola, benchè distintissimo lettore di filosofia.
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