- 48{ - suo sisten1ae d'altronde non spetta a lui il rispondere; egli è il nemico, nè può sostenere la parte dell'amico, egli ha negato agli Stati di sorgere, di muoversi, di sottrarsi alla Spagna, nè mai dirà come uno Stato sorge, si muove e si sottrae al re di l\fadrid. Gli altri scrittori che si mostrano prin1a e dopo l'apologia del Bottero possono appena essere citati. Che potrei dirvi di Aldo l\iianuzio, il quale si distingue per la balorda sua ostilità contro di Ron1a?Voi non vorrete al certo ricominciare le guerre di Capua e di Cartagine contro i Romani, nè maledire i Saguntini per essersi eroicamente difesi.- Vito Gozzi sfoglia tutti i libri di Aristotile e di Platone per dichiarare santo e·.divino il governo di Venezia. Altro che santo e divino! - Un certo Cain10scorre tutte le storie per proclamare le repubbliche antiche inferiori alle moderne, e queste alla volta loro inferiori a Venezia, che non avendo nè due re come Sparta, nè · una moltitudine capricciosa cqme Atene, nè partiti furìbondi come Roma riesce la meraviglia del mondo. Baje inutili! stenti di rettorica! - Pietro Maria Cont~rini, pieno d'odio contro gli eretici , verso il quale dispensai politici dall'esser giusti,esponemolte singolari osservazionisulla guerra civilepoco crudele nelle grandi città, n1entre infierisce nelle piccole, sul modo con cui i governi debbono spegnerle rapidamente; consiglia loro di rimanere in palazzo, di far tagliare le funi delle campane, di spingere in piazza il vescovo in abiti pontificj, di armare dei cittadini neutrali che corrano col ferro e col fuoco alle caie dei combattenti, di far stabilire le paci o dai frati o da arbitri e di non tener mezzo tra· il vezzeggiare o l'opprimere i capi più formidabili. Non 32
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