- '172 - petrarchismo postumo , col quale n1olti politici avevano esàltalo i principi della decadenza. Il Pigna tra gli altri, con1egià vi dissi altra volta, era partito dal principio che chi fonda uno Stato è un eroe, che gli Stati si conservano colla medesima arte colla ffuale si fondano, che quindi i succes.sori dei principi sono eroi, e che per conseguenza tutti i sovrani finchè durano, sono eroici; per questa via tutti i regnanti diventavano altrettanti serniclei. Il Paruta estende bonariamente questo ragionarnento ai patrizj della sua repubblica; e nel dialogo Della perfezione clellavita civile, egli loda la società perchè utile allo sviluppo della virtù; loda i fondatori delle repubbliche perchè utili ai loro concittadini; loda i loro successori perchè conservano la libertà coll'arte medesima colla quale era fondata, ed eccovi dichiarati eroici non i soli fondatori ma tutti i loro legittimi eredi, eccovi la nobiltà deificata a nome di Platone, eccovi il senato veneto trasformato in un consesso di filosofi. Sentite le bellemassime: « Si amano i figli dei prin- >) cipi rappresentando essi i fondatori degli imperi. >) ·Quindi la virtù scende di padre in figlio « onde a ». Telemaco gran forza gli fu dal padre infusa. >) Poichè col nascere si diventa eroe, sorge il problema: « Quanti antenati bastino a generare quella buona >) opinione su cui si fonda la nobiltà. » Poi segue l'altro problema « se sia convenevole l'esser ricco, » e il compiacente filosofo non manca di dare una risposta aggradevole, perche dice egli « dalle ricchezze >) si prende ajuto alla buona disposizione interna ed >) all'esterna operazione della virtù. >> Adesso intenderete,. o Signori, per quali ragioni i mercanti e i ban-
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