Giuseppe Ferrari - Corso sugli scrittori politici italiani

- lei - o disonesta la loro dappocaggine.Molti si contradi.. cono come il Muziomilanese, che crede all'impero della giustizia e , in apparenza onestissimo, sempre biasima il male, sempre vi vede una sorgente di catastrofi, ma nel tempo stesso ammira tutti gli artifizj dagli altri ammirati in Tiberio, perdendosi in sottigliezzesul modo con cui la Spagna avrebbe dovuto reprimere le Fiandre. Un distinto luogo fra le mediocrità merita il Canonieri , tediosissimoprofessore di cui già abbiamo parlato a proposito della Ragion di Stato e che vediamo ricomparire fra i commentatori di Tacito. E a che serve lo scrivere latino a questo repubblicano genovese? a tessere gli elogj del papato e dell' im-- pero come se fosse nel pienissimo1nedioevo. Il Tacitoistoriato di Moscheni è consigliere di perfidie e di tradimentie propone d'imitare Filippo II a Saragozza, che « promessa l'amnistia, fece subito >> correre le spade nude per le strade, castigando i » più colpevoli. » Pirogalli raccogliele Riflessioni, di ce egli, dei raggi solari q.i Tacito.- GaudenzioPaganini scrive diecinove DiatribeTacitane contro FabianoStrada.- BrugnoliSales stampa un libro col titolodi Tacitoabburattato, e sì sottilmente abburatta le sue ideeche comincia dal protestare che « le voci fata, dea, nume, » idolo, ecc., sono da lui dette~conquella licenza di » poeti che le adopera per lusingare gli orecchisola-- » mente. » Quando poi parla di Catone, comedi un uomo forte, « intende, dice egli, di vestir fingendo » i personaggi degli antichi che siffatteazioni, stante » il non saper dell'immortalitàdell'anima, stimavan » belle. » Da ultimo RaffaeleTorrescrive nel {647 / . .

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