• - ~rl5 -- » che fosse_ucciso, fu dagli amici avvisato che si » guardasse per alcuni giorni e fu veduta;un'aquila ,, volare sopra la fortezza di Piacenzae fermarsiper » più ore. Ma il .Ducanè all'uno, nè all'altro dando -~credito, subì il suo destino (i). » Consigliapoi il Furbo, di fuggire quando il ti• , -rannoè minaccioso,ma quando ]a vita è sicura vuole the si faccia l'eroe, •dicendodi fermarsi per salvare , la··patria. - Consigliapure al principe d'evitare il fallo di Tiberio che troppi favori accordavaa Sejano, e di lasciar sempre alcun che a desiderare da chi lo circonda. ~la il caso che discute lungamente con altri scrittori, e d_ovesi vede fin dove giunga la sua - febbre del dubitare e del raziocinate nel fango si è quello in cui indaga qual partito seguirà il ministro, al quale il nemico proporrà di giovarsi della sua carica per uccidere il principe. Rivelerà egli tal proposta? No certo, che sarebbe sospetto o tenuto per bugiardo. Commetterà-egli il delitto? No certo, perchè il traditore è poco grato a quei che amano il tradimento: - condurrà egli di fronte un doppio tradimento dichiarandosi pronto al misfatto, rivelando ogni insidia al suo padrone e tentando nel tempo stesso il medesimodelitto contro il nemicocui farà porgere il veleno dal suo proprio coppiere ? Questo modo è sicuro ma empio, dice l'Anonimo, e suggerisce un partito secondo le sue espressioni dannaso per il corpo, ma gloriosoe degnodi ottima lode al secolo. - « Dopo di ·avere scritto, dic'e egli, lettere » di archi trionfali intorno alla sua camera e come » è stato subornato ponendo il tutto minutamente ~ (t) Dis. VII. IO
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