Giuseppe Ferrari - Corso sugli scrittori politici italiani

.. gne, ed a tutte le stomachevoliatrocità del mondo moderno? Intendo quasi che la Chiesa proibisca la lettura di Macchiavelliai gonzi che ammirano gli a~tichi perchè non sanno essere moderni, e comincio quasi ad avere in uggia e la lega degli Efori e gli ultimi sforzi dei Gre~i contro i Romani quando sono citati per ridurre l'Italia ad una lontana lega contro la Spagna, ad una lega vuota di pensieri e piena della stolida paura ehe gli Spagnuoli siano esseri sovrumani sul punto di intieran1entedistruggere la libertà del globo. E che importerebbeai moderni Milanesio Napoletanidi sostituire i tornei del medio evo com~vuol l\ilarretti, e il giuoco sanese del calcio all'opera, alla commedia, alla n1usicadel Palestrina? Il liberalismoprende una tinta leggiera ed enfatica sotto la penna del conte Malvezzidi Bologna, scrittore assai celebre nel suo tempo e personaggio assai riputato alla corte del re cattolico. I titoli de' suoi libri , per esempio: Il Davide perseguitato - n Parallelo fra Salomone e Tiberio - Il privato politico, si annunziano con tal aria da melodram-- ma, che sembrano far seguito alle rappresentazioni di Santa Margheritadi Cortona sul teatro della Commedia dell' arte. L'ottimo Conte non manca di spirito,ma la sua prudenza è tale, che mai non si vede a che possa servire,-e che i suoi discorsisu Cornelio Tacito riproducono invano tutte le dottrine di Mac- -chiavelli. In un sol punto, una sol volta egli sta per ·destare la nostra attenzione parlando della concordante discordia che, come· tutti sanno, è l'anima d~gli · Stati costituiionalì, degli Stati liberi, dove i cittadini si combattono,rimanendouniti nel rispettodella leg- , •

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